Manila, 25 mar. (Ap) – I terroristi filippini che hanno preso in ostaggio tre dipendenti della Croce Rossa, tra cui l’italiano Eugenio Vagni, hanno minacciato di decapitare uno degli ostaggi se le truppe di Manila non si ritireranno dalle roccaforti della guerriglia, nel sud del paese. Oltre a Vagni, dal 15 gennaio scorso sono in mano ai terroristi di Abu Sayyaf anche lo svizzero Andreas Notter e la filippina Mary Jean Lacaba.
Le ultime minacce sono state avanzate lunedì da uno dei comandanti del gruppo Abu Sayyaf, Albader Parad, durante una conversazione telefonica con un funzionario del governo locale. Ma le forze armate di Manila hanno respinto la richiesta e non intendono negoziare con i terroristi. “Scommettiamo che metteranno fine a questa vicenda e consegneranno gli ostaggi”, ha detto un portavoce militare, Ernesto Torres, facendo allusioni all’intenzione dell’esercito di proseguire il suo impegno contro la guerriglia.
“Stiamo osservando attentamente la situazione e non abbiamo alcuna intenzione di andare via, permettendo ai rapitori di fuggire”, ha aggiunto Torres. “Non abbiamo cambiato il nostro biettivo che è quello di liberare in sicurezza gli ostaggi della Croce Rossa e, in secondo luogo, di neutralizzare i sequestratori”.
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