Finita odissea immigrati, Pinar attraccherà in Sicilia

Finita odissea immigrati, Pinar attraccherà in Sicilia


Roma, 19 apr. (Apcom)
– E’ finita dopo tre giorni l’odissea degli
immigrati del Pinar: la nave mercantile turca che ha soccorso i
barconi in difficoltà nel canale di Sicilia, dopo aver stazionato
in mare aperto attraccherà in Sicilia, non a Lampedusa ma a Porto
Empedocle, destinazione più probabile, se non certa, mentre una
ventina di persone bisognose di cure sono già in arrivo a
Lampedusa.

Il braccio di ferro tra Italia e Malta si è chiuso con una
decisione del governo italiano di accogliere gli immigrati per
motivi “umanitari”, non senza censurare l’inerzia del governo
maltese ritenuto competente e intervenire. La situazione si ‘
sbloccata dopo che il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha avuto in giornata
due telefonate: la prima, nel pomeriggio, con il presidente della
Commissione Ue José Manuel Barroso; la seconda con il premier
maltese Lawrence Gonzi.

Successivamente il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il ministro degli Esteri Franco Frattini hanno diffuso una nota in cui affermavano di essere “giunti alla determinazione di accogliere in Italia gli immigrati presenti nella nave”, tenuto conto della “perdurante indisponibilità” del governo maltese malgrado le sollecitazioni che gli sono state rivolte dal Presidente

della Commissione europea José Manuel Barroso. Maroni e Frattini, nella nota diffusa dalla Farnesina, hanno spiegato che “la decisione, assunta esclusivamente in considerazione della dolorosa emergenza umanitaria verificatasi a bordo del mercantile, non deve in alcun modo essere intesa né come un precedente né quale riconoscimento delle ragioni addotte da Malta nella vicenda”.

Mentre ancora si stavano valutando le condizioni di salute dei
migranti sulla Pinar, e si stava consumando un blitz di quattro
giornalisti, saliti a bordo del mercantile, dopo essere arrivati
co nun gommone, è arrivata la decisione del governo italiano, di
accogliere i migranti “in considerazione della dolorosa emergenza
umanitaria” ma non senza colpo ferire.

Maroni, infatti sta già predisponendo un dettagliato dossier sul
caso, che sarà portato agli inizi della prossima settimana alla
diretta attenzione della Commissione Europea, perché quest’ultima
intervenga per assicurare una soluzione politica, necessariamente
“da ricercarsi in sede europea e non circoscrivibile alla sfera
dei rapporti bilaterali fra Italia e Malta”.

Il governo italiano chiederà l’iscrizione all’ordine del giorno
del prossimo Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne
dell’Unione, in programma il 27 aprile a Lussemburgo, di uno
specifico punto di discussione, riguardante l’impegno di tutti i
Paesi membri dell’Unione al rispetto delle norme contenute nel
Patto europeo sull’immigrazione, e in particolare al “puntuale
assolvimento, da parte di ciascun Paese europeo, alle proprie
responsabilità in materia di ‘search and rescue areas'” si legge
nella nota del ministero degli Esteri.

Ora la nave mercantile Pinar con i clandestini salvati e ai 13
membri dell’equipaggio attraccherà in un porto della Sicilia, e
non a Lampedusa, dove non sarebbe possibile l’operazione di
attracco. Tra le destinazioni principe Porto Empedocle. Venti
dei 140 immigrati clandestini a bordo della Pinar hanno bisogno
di cure mediche e sono stati trasbordati su una motovedetta della
Guardia costiera verso Lampedusa, accolti dall’equipe medica del
centro accoglienza. Tra il gruppo dei 20 migranti della Pinar
diretti a Lampedusa “non ci sono situazioni cliniche allarmanti e
i soggetti vengono portati qui perchè avendo una febbre più alta
o una situazione di disidratazione si è preferito non fargli
affrontare un viaggio più lungo ma sottoporli subito alle cure”,
rassicura comunque il direttore del centro di accoglienza
dell’isola Federico Miragliotta.

Nell’imbarcazione della Guardia costiera è stato anche portato il
cadavere della donna morta sui barconi soccorsi dal mercantile
mentre cercavano di attraversare il canale di Sicilia.

Gtu

192115 apr 09

MAZ

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