Fiori, sale il prezzo E nei cimiteri aumentano i furti

Fiori, sale il prezzo
E nei cimiteri
 aumentano i furti

Con il boom di richieste di questi giorni, i grossisti aumentano il prezzo dei fiori. I fioristi, di riflesso, sono costretti ad alzare i prezzi da un giorno con l’altro.

Risultato? I fiori vengono rubati dalle tombe dei defunti. Tutto con la complicità dei cancelli automatici che hanno sostituito i custodi. Quelli che un tempo controllavano i cimiteri.

«Il prezzo di un crisantemo è aumentato da 1.20 a 1.80 euro in un giorno – spiega , fiorista varesino – Io continuo a venderli a 2 euro l’uno, non posso aumentare il prezzo rispetto a ieri. Se ritorna un cliente appena stato qui che figura ci faccio?». Salito all’asta anche il prezzo degli anthurium: quelli piccoli, che si mettono nei colombai, oggi costano come i medi, ovvero dai 3 ai 5 euro l’uno. Sale anche il prezzo delle rose.

Ieri un uomo ha dovuto portare la moglie del fiorista per avere un testimone che confermasse l’acquisto, avvenuto poco prima, della ciotola di crisantemi. Il vaso era stato messo sulla tomba al mattino per sparire di lì a poco. Un’altra signora ha preso per tre volte di fila un vasetto con un fiore da attaccare al loculo del proprio caro. Non faceva a tempo a posizionarlo, che già veniva rubato. Alla fine si è arresa e ha sistemato una rosa con il gambo lungo nel vaso del loculo vicino. «I fiori: più sono belli e prima spariscono dalle tombe – racconta
– Le ciotole sono quelle più rubate: probabilmente c’è chi se le porta a casa».

A complicare le cose ci sono i cancelli automatici installati da poco, che si chiudono alle 17 in punto, non un minuto più e non uno in meno. Il custode di un tempo, prima di chiudere a chiave il cancello, faceva un giro per accertarsi che le persone fossero tutte uscite. L’altro giorno, al cimitero di Bizzozero, cinque persone sono rimaste chiuse dentro. A volte le persone “imprigionate” chiamano i vigili per farsi liberare. Più spesso forzano i cancelli. Al monumentale di Giubiano il cancello centrale automatico rimane aperto anche il mercoledì, quando in teoria il cimitero dovrebbe essere chiuso. Non è spalancato, ma le persone riescono a passare dalla porta socchiusa. Probabilmente qualcuno forza il cancello per passare e poi, non riuscendo più a chiuderlo, lo lascia semi-aperto.

E così c’è chi si chiede se sia stato davvero furbo sostituire i custodi con questi cancelli automatici.

«Io abitavo nel cimitero come custode e mi hanno fatto andare via – dice , ex custode del cimitero di Casbeno – Secondo me è stato un errore: la presenza dei custodi era una sicurezza. Ora di notte, il cimitero diventa terra di nessuno. Nel cimitero di Belforte, dove ancora c’è il custode, non si sono verificati gli stessi atti di vandalismo di Giubiano». Complessivamente, nonostante i furti di fiori e di rame, la situazione nei cimiteri è reputata positiva dagli utenti. «Mi sembra che i cimiteri varesini siano in buon stato – spiega – Sono a “misura d’uomo” e tutto funziona bene». Da migliorare però l’orario di apertura, che andrebbe prolungato fino alle sei almeno in questi giorni di feste. C’è anche chi chiede qualche panchina per riposarsi: spesso gli anziani raggiungono il cimitero a piedi o con l’autobus e vorrebbero trovare un posto dove sedersi a riposare prima di andare a trovare il caro estinto.

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