«Firma per il futuro dei ragazzi Un nostro dovere agire in fretta»

Dopo l’affondo di Cgil, Uil e Cna il direttore di Confartigianato fa il punto sull’accordo. «Dibattito incomprensibile per imprese e famiglie. Quella proposta non era segreta»

– Dopo il duro attacco di Cgil e Uil Varese da una parte e della Cna varesina dall’altra, in merito all’accordo sull’apprendistato firmato martedì da Confartigianato Imprese Varese, Uniascom Varese e Cisl dei Laghi, il delicato argomento continua a tenere banco nel mondo dell’economia della provincia di Varese. Rottura dell’unità sindacale e della bilateralità sono le accuse rivolte ai firmatari dell’accordo da parte di Cgil, Uil

e Cna. «Non mi stupisce, ma spiace constatare che dopo l’accordo sull’apprendistato il dibattito e le puntualizzazioni non sono sulla sostanza di quanto stabilito ma sul contorno, cosa che immagino risulterà incomprensibile per le imprese e le famiglie dei ragazzi» commenta sul sito di Confartigianato e sulla sua pagina Facebook il direttore generale dell’associazione Mauro Colombo, il quale pone l’accento sul risultato ottenuto più che sul metodo.

«La sostanza dell’accordo è semplice – prosegue il direttore – avere consentito ai ragazzi delle scuole professionali di poter sperimentare in concreto la vera alternanza tra scuola e lavoro. Quella modalità duale alla tedesca che permette concretamente di avvicinare i giovani al mondo del lavoro e che tanti hanno sempre auspicato, non vorremmo più a parole che nei fatti». Nessuna volontà di rompere i rapporti con le altre associazioni di categoria o con le altri parti sociali insomma. «Era giusto e doveroso farlo nel più breve tempo possibile per il bene delle imprese e dei ragazzi, non per altro motivo – afferma Colombo – abbiamo preso atto dell’impossibilità di realizzare un accordo con tutte le sigle sindacali territoriali, per motivazioni che non discuto perché non riguardano la natura della proposta». Il direttore di Confartigianato si toglie qualche altro sassolino dalla scarpa, ricostruendo la genesi dell’accordo firmato martedì nella sede varesina dell’associazione. «La proposta, è importante dirlo, non era segreta, ma da mesi condivisa, anche nelle sue diverse fasi di lavorazione e approfondimento» chiarisce Colombo.

Una proposta costruita in modo tale che nel caso si dovesse giungere a un accordo equipollente di livello regionale, perderebbe immediatamente di efficacia. Confartigianato Varese invita a guardare avanti, alle prossime sfide. «Ho grande rispetto per tutte le rappresentanze sindacali e lo abbiamo dimostrato in tutti gli accordi che abbiamo sottoscritto – dichiara il direttore – Continueremo a farlo con altre iniziative territoriali e mi auguro di poter contare sulla disponibilità di tutti i sindacati; insieme a noi per ciò che proporremo e non solo per la sigla che rappresentiamo». Colombo conclude la sua riflessione sul tema della bilateralità, la cui fine è stata evocata dal presidente di Cna Varese Franco Orsi. «Sulla bilateralità e la sua importanza possono solo ricordare quanto impegno concreto e quanta responsabilità Confartigianato Varese ha sempre messo e continuerà a metterci» sottolinea il direttore. Getta acqua sul fuoco delle polemiche Lino Gallina, responsabile area lavoro di Uniascom Varese. «Rispetto totale per i tempi di ciascuno – afferma Gallina – ma il metodo seguito è stato corretto; quello dell’apprendistato duale è un percorso lungo iniziato lo scorso anno nel mese di maggio e contraddistinto da incontri e approfondimenti. Non potevamo più aspettare, perché la scadenza fissata dalla Regione è il 29 febbraio e avremmo rischiato di perdere contributi pubblici. Era doveroso firmare questo accordo, che dà la possibilità a tanti giovani della provincia di Varese di entrare nel mondo del lavoro. Siamo pronti ad accogliere a braccia aperte un accordo regionale equipollente che superi quello firmato a Varese».