Roma, 9 apr. (Apcom) – Beni e servizi di lusso sotto la lente del fisco per scovare i clienti con capacità di spesa più elevata rispetto a quanto dichiarato, un potenziamento dei mezzi messi in campo per stroncare le compensazioni di crediti inesistenti e una costante attività di tutoraggio delle grandi imprese per prevenire i rischi legati ai singoli settori.
Sono tre dei punti chiave del “decalogo” della lotta all’evasione per il 2009 – spiega l’Agenzia delle Entrate – che focalizza l’attenzione anche sul contrasto alle frodi, le indagini finanziarie, l’analisi dei rischi, il controllo dei contribuenti con regimi fiscali agevolativi e l’utilizzo degli strumenti di definizione del contenzioso.
La circolare, pubblicata oggi, illustra gli indirizzi operativi per l’attività di prevenzione e lotta all’evasione 2009 che mirano a realizzare controlli focalizzati sulle diverse macrotipologie di contribuenti (grandi e medie imprese, piccole imprese e lavoratori autonomi, enti non commerciali, persone fisiche) e interventi ad hoc per ciascuna grande tipologia. Fondamentale nella lotta all’evasione – chiarisce l’Agenzia delle Entrate – è la qualità delle analisi del rischio da cui dipenderà la capacità di intercettare situazioni di effettiva e consistente evasione. L’obiettivo, infatti, è non solo il recupero di quanto sottratto indebitamente al fisco, ma anche l’incremento del gettito “da compliance” (ovvero da adempimento spontaneo).
Red/Rbr
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