Forconi, ora sale anche la rabbia «Così penalizzano chi va al lavoro»

Forconi, ora  sale anche la rabbia
«Così penalizzano chi va al lavoro»

Forconi, più rabbia che solidarietà tra gli automobilisti in coda: colpi di clacson per esprimere l’esasperazione di chi «vorrebbe solo essere libero di muoversi e di lavorare».

La rivoluzione non è un pranzo di gala, come diceva Mao, ma non sarà probabilmente nemmeno una coda in tangenziale. È quello che devono aver pensato le decine e decine di varesotti che in questi giorni si sono trovati imbottigliati lungo la tangenziale di Varese o lungo la statale che collega Gazzada con il ponte di Vedano, alle prese con i rallentamenti dovuti alla presenza dell’appendice varesina del presidio dei “forconi”.

«Dovrebbero prendersela con il governo, ma penalizzano solo la gente che lavora» una delle frasi sentite tra gli automobilisti costretti a subire pesanti ritardi nei loro spostamenti sull’asse che dalla A8 porta verso la Svizzera. «Come se non bastassero i cantieri infiniti della tangenziale». Così a un certo punto, intrappolati in tangenziale a passo

d’uomo, inizia una sferragliata di colpi di clacson, per far sentire la rabbia e l’esasperazione di chi finisce per essere «doppia vittima», come dice , giovane artigiano del Gallaratese, «sia dello Stato che ci tartassa con la burocrazia e con le imposte, sia di questa protesta che ci ruba tempo e ci provoca inutile stress».

C’è anche chi solidarizza con i manifestanti, come quei camionisti e padroncini che si fermano apposta alla rotonda di Vedano a chiacchierare con i volantinatori per rallentare il traffico, ma la maggiorparte degli automobilisti vorrebbe solo arrivare a destinazione in tempo. Come , ricercatore che vive a Lugano, che si preoccupa «per la situazione sulla A4, visto che domani devo andare a Venezia».

Oppure , agente assicurativo, che ammette: «D’istinto inizialmente ero dalla parte dei “forconi”, poi noto che prevale la voglia di fare casino e di obbligare tutti a fermarsi, ma è sbagliato protestare così. Per me sono come lo Stato ed Equitalia».

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