Roma, 13 ott. (TMNews) – Era un momento molto atteso perchè contrapponeva i due ‘finalisti’ delle primarie socialiste, mentre il termometro della tensione sale vertiginosamente con l’avvicinarsi del secondo turno.
Ma nel complesso, l’ora e tre quarti di dibattito – su France 2 con Le Monde e France Inter – tra Martine Aubry e Francois Hollande ha dato vita a confronti a volte eccessivamente tecnici, riflette oggi la stampa francese. Le contrapposizioni di stile, di posizione politica, sono certamente state decisamente più vive che nei dibattiti precedenti, ma non hanno determinato significativi “strappi”, visto che i due candidati sono rimasti fedeli alle posizioni adottate dall’inizio della campagna per le primarie.
In mancanza di disaccordi di fondo autentici, i candidati hanno proseguito il loro confronto intorno a punti a volte difficili, come il numero di posti di insegnanti che sarebbe necessario creare: su quest’ultimo punto, Martine Aubry ha contestato le cifre dell’avversario. “Sessantamila funzionari, ben due miliardi e mezzo di euro? Dunque metti due miliardi e mezzo?”, ha chiesto incalzando Hollande. Quest’ultimo ha risposto menzionando il costo delle bocciature, quantificato recentemente proprio in due miliardi e mezzo. Ne è scaturita una guerra di cifre che ha diviso l’opposizione sul tema dell’istruzione (segue)
Fco
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