Freddura choc su Vendola Ma poi il padano si scusa

Freddura choc su Vendola Ma poi il padano si scusa

VARESE Dai microfoni di Radio Padania sono subito rimbalzate su giornali e telegiornali di tutta Italia le parole con cui ieri il giovane leghista e consigliere provinciale varesino, Marco Pinti, ha stigmatizzato l’aggressione subita dal governatore pugliese e leader di Sinistra ecologia e libertà Nichi Vendola nella sua casa di Terlizzi: «Ho sentito al telegiornale che Vendola è stato svegliato nel cuore della notte da alcuni manifestanti del Pdl e che è cascato dalle scale. Purtroppo non ha avuto danni permanenti». Parole che hanno suscitato una vibrante polemica sino alla chiosa dello stesso Vendola: «Auguro piena salute e lunga vita a tutti i miei avversari politici, perché penso di doverli battere sul piano politico. Immaginare la disgrazia fisica dei

propri avversari – ha aggiunto – è un segno della piccineria morale e intellettuale impressionante». Stupito da tanto clamore anche il giovane padano in serata è tornato sull’argomento: «Se qualcuno si è sentito offeso mi scuso. La mia era solo una freddura senza pretese – però si devono scusare anche tutti coloro che in questi anni hanno fatto umorismo anche peggiore su traumi veri, come quello capitato a Umberto Bossi». Pinti quindi sottolinea il contesto delle sue dichiarazioni: «La trasmissione di intrattenimento “Polenta violenta” gestita dai Giovani padani, mica un giornale radio!», afferma invitando a sentire la registrazione della puntata, pubblicata per primo dal blog l’Anticomunitarista. Insomma Pinti cerca di ridimensionare l’accaduto rivendicando una sorta di diritto di satira.

s.bartolini

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