Frontalieri, il Canton Ticino congela i ristorni alla Lombardia: è il primo effetto dello scontro sulla tassa della salute

Frontalieri, il Canton Ticino congela i ristorni alla Lombardia: è il primo effetto dello scontro sulla tassa della salute
Bellinzona annuncia lo stop ai versamenti destinati alla Regione come risposta alla nuova imposta prevista per i "vecchi" frontalieri. Oggi il confronto tra la ministra svizzera Keller-Sutter e il ministro Giorgetti.

Il Canton Ticino passa dalle parole ai fatti e decide di congelare i ristorni dei frontalieri destinati alla Lombardia. La misura, annunciata oggi dal Consiglio di Stato a Bellinzona, rappresenta la prima risposta concreta alla cosiddetta “tassa della salute” che la Regione Lombardia intende applicare ai lavoratori frontalieri titolari dei cosiddetti “vecchi” permessi.

La decisione è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa a Palazzo delle Orsoline alla presenza del presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali, del direttore del Dipartimento delle Finanze e dell’Economia Christian Vitta e del direttore del Dipartimento della Sanità e della Socialità Raffaele De Rosa.

La contromossa del Ticino

L’ipotesi presa in esame dal governo ticinese è quella di trattenere una quota dei ristorni di importo equivalente al gettito che deriverebbe dall’introduzione della tassa sanitaria prevista dall’Italia.

Secondo quanto già sostenuto nelle scorse settimane dal Consiglio federale svizzero, la nuova imposta rischierebbe infatti di violare gli accordi bilaterali sottoscritti tra Svizzera e Italia in materia di lavoratori frontalieri. Una posizione ribadita anche nella risposta fornita dal Governo federale al consigliere nazionale Piero Marchesi.

Il congelamento riguarda esclusivamente la Lombardia, principale destinataria dei ristorni versati dalla Confederazione per compensare i territori italiani che ospitano i lavoratori impiegati oltreconfine.

Oggi il faccia a faccia tra Svizzera e Italia

L’annuncio arriva proprio nel giorno in cui è previsto a Roma un incontro istituzionale destinato ad affrontare la vicenda.

Al tavolo del confronto siedono la ministra svizzera delle Finanze Karin Keller-Sutter e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, chiamati a discutere una questione che nelle ultime settimane ha alimentato forti tensioni tra i due Paesi.

I temi sono ormai strettamente collegati: da una parte la tassa sulla salute che la Lombardia intende introdurre per i frontalieri con il vecchio regime fiscale, dall’altra i ristorni che il Canton Ticino versa annualmente ai territori italiani in base agli accordi bilaterali.

L’esito del confronto potrebbe risultare decisivo per evitare un ulteriore irrigidimento dei rapporti istituzionali e trovare una soluzione condivisa a una vicenda che interessa migliaia di lavoratori italiani impiegati in Svizzera e gli enti locali di confine.

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