Gallarate web polemica Nuoto Club

GALLARATE Non è una questione di «disparità di trattamento», ma di «mancanza di pari opportunità». Continua la polemica a distanza tra il Pdl e il ‘Nuoto Club Gallarate’, con la società sportiva che replica alle affermazioni della forza di opposizione. «Lieti» di sentire i pidiellini affermare che non hanno motivo di contrapporsi al NCG, pur chiedendosi allo «le ragioni del suggerimento al sindaco di riprendere l’azione legale nei nostri confronti per il recupero del credito», il presidente Massimo Temporiti e i suoi invitano la forza politica ad una verifica. Ovvero a controllare se le società sportive godano di pari opportunità. «Se il Nuoto Club è finito in questa situazione», si legge in una

nota, «è perché utilizzare l’unico impianto cittadino costa una fortuna, in media 8mila euro al mese». Cifre «enormemente diverse» rispetto a quelle chieste dal comune per l’utilizzo di campi da calcio o palestre. E già le rette degli atleti del NCG superano i mille euro a testa, cui si aggiungono le spese per il materiale tecnico e per le trasferte. Il punto che «ogni sport ha esigenze diverse». Fare di ogni erba un fascio, chiedendo pari opportunità, «è puerile e semplicistico, ma forse per questo tanto gradito ai nostri politici». Ai quali arriva l’invito, prima di «ergersi a paladini dello sport gallaratese», a fare «uno sforzo e conoscere meglio ciascuna realtà operativa sul territorio».

f.artina

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