Roma, 10 feb. (Apcom) – Possibili spiragli positivi per
l’economia della Gran Bretagna, da mesi investita da una dinamica
di crisi che appare tra le più acute in Europa. A gennaio si è
registrato un inatteso recupero sulle vendite del commercio al
dettaglio, un incremento dell’1,1 per cento su base annua –
secondo i dati dell’associazione di categoria – dopo che a
dicembre erano calate del 2,2 per cento.
Nel frattempo l’agenzia statistica del Regno ha riferito che per
dicembre il disavanzo sugli scambi commerciali con l’estero si è
ridotto a 7,7 miliardi di sterline, contro 8,1 miliardi
registrati nel mese precedente. Migliora anche il saldo di
partite correnti, che include gli scambi sui servizi oltre ai
beni, con il disavanzo calato a 3,6 miliardi di sterline dai 4
miliardi del mese precedente.
Per l’insieme del 2008 il bilancio degli scambi segna comunque
un peggioramento del disavanzo commerciale, a 93,2 miliardi
contro gli 89,3 miliardi del 2007, ma i dati di dicembre fanno
sperare che il forte deprezzamento della sterlina dei mesi
passati stia iniziando a far sentire i suoi effetti positivi
sull’export. Il deficit sull’insieme di beni e servizi è invece
calato a 46,1 miliardi dai 46,6 del 2007.
L’agenzia statistica precisa che a dicembre i dati sull’export
depurati da energia e altre voci “erratiche2 hanno mostrato una
ripresa dell1 per cento rispetto al mese precedente, mentre
l’import è calato di pari entità. I dati grezzi mostrano cali da
mezzo punto per entrambe le poste, “prevalentemente a riflesso
delle fluttuazioni dei prezzi petroliferi”, si legge.
Quanto all’andamento di consumi e vendite del commercio al
dettaglio sul mercato interno, il direttore dell’associazione,
Stephen Robertson, suggerisce che il recupero potrebbe esser
stato favorito dall’attesa da parte delle famiglie dei saldi post
natalizi. In media per gennaio gli analisti prevedevano una nuova
contrazione delle vendite.
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