VARESE Quando il biancorosso si vena d’azzurro, diventa ancora più bello. Ed è la storia di Matteo Gentili, ragazzotto che ha fatto tutta la trafila delle giovanili con l’Atalanta, prima di passare al Varese ha vestito la maglia del Pergocrema, ed è stato convocato dal ct dell’Under 21 Casiraghi per l’amichevole che mercoledì 12 l’Italia ha giocato contro la Russia. Lui, da qualche settimana alla corte di Sannino grazie a un’intuizione di Luca Sogliano, è l’unico giocatore di serie C ad essere stato chiamato nella rappresentativa azzurra a fianco di gente come Balotelli e Paloschi. Ieri l’Italia ha perso (3 a 2 a San Pietroburgo) e Gentili non è entrato in campo: ma per il difensore classe 1989 dev’essere stato come giocare un campionato del mondo. Di lui si dice un gran bene, e di certo c’è che avremo modo di imparare a conoscerlo e ad apprezzarlo visto che sarà uno dei perni della difesa di Sannino: in attesa di vederlo giocare con la maglia biancorossa, ci godiamo insieme a lui questo momento magico. Il Varese che gioca contro squadre di serie B e le mette pure sotto, il Varese che manda in
nazionale uno dei suoi ragazzi, il Varese che si appresta a giocare un affascinante campionato di Prima Divisione: che il vento è cambiato, lo si vede anche da queste cose.Che Gentili sia forte lo dicono tutti quelli che lo conoscono e l’hanno visto giocare: ora spetterà a mister Sannino il compito di schierarlo in campo e mettere il suo talento a disposizione del Varese. «Gentili – racconta il mister biancorosso – è con noi da meno di un mese, quindi lo conosco ancora poco. Però guardo quello che ha fatto finora, vedo che è sempre stato convocato in tutte le rappresentative nazionali fino alla Uner 20, e quindi sono certo che il ragazzo ha davanti un grande avvenire». Per il momento, però, ce lo teniamo qui a Varese: «Non abbiamo sbagliato a portarlo a casa, e avremo modo di conoscerlo tutti quanti». E infine, una battuta d’attualità: «Oggi escono i calendari – conclude Sannino – ed era ora: finalmente possiamo guardare negli occhi i nostri prossimi avversari. Non sembra, ma psicologicamente è molto importante sapere con chi dovrai giocare la domenica, e da oggi possiamo davvero prepararci al meglio per partire bene».
e.romano
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