Giustizia; Eurispes:Con divorzi a notai risparmi per 1 mld l’anno

Giustizia; Eurispes:Con divorzi a notai risparmi per 1 mld l’anno


Roma, 27 feb. (Apcom)
– Le competenze in materia di separazione
tra coniugi e volontaria giurisdizione potrebbero essere
trasferite dagli Uffici Giudiziari ai notai, perchè così lo Stato
risparmierebbe circa un miliardo di euro l’anno, di cui il 45%
costituito dal minor budget allocato annualmente dallo Stato per
il funzionamento della macchina giudiziaria e il 55% costituito
dal minore esborso che viene attualmente sostenuto dai cittadini
interessati da tali procedimenti. È la proposta avanzata
dall’Eurispes per ‘alleggerire’ la giustizia civile, a
conclusione di un’indagine su costi e benefici per lo Stato
determinati da udienze del genere.

Per l’Eurispes i notai potrebbero costituirsi come preistanza
giudiziaria, per gestire il contenzioso che si sviluppa da
separazioni e processi e dalle cause per volontaria
giurisdizione: il fatto che le separazioni con rito consensuale
siano più del doppio di quelle con rito giudiziale induce a
pensare che si tratta, nella maggioranza dei casi, di cause prive
di elementi di elevata conflittualità, che potrebbero essere
discusse e risolte senza ricorrere al tribunale.

Inoltre, un contesto di natura diversa, come quello offerto
dagli studi notarili, alimenterebbe probabilmente una minore
conflittualità rispetto al tribunale e faciliterebbe una più
serena e rapida risoluzione delle questioni. Gestendo
opportunamente il contenzioso sarebbe possibile evitare, in gran
parte dei casi, di andare in giudizio e mettere in moto la
macchina giudiziaria, con notevole dispendio di tempo e denaro.

Oltre a diminuire la spesa, la gestione delle separazioni dei
notai snellirebbe anche il funzionamento della giustizia: dato il
numero di procedimenti civili iscritti (384.365), definiti
(365.378) e pendenti (152.131) in materia di separazioni, divorzi
e volontaria giurisdizione (sia con rito consensuale sia con rito
giudiziale), dalla ricerca dell’Eurisps risulta che il
trasferimento di competenze consentirebbe una riduzione (12,9%)
della domanda di giustizia civile espressa in termini di numero
di procedimenti annualmente iscritti presso tutti gli Uffici
Giudiziari; la possibilità per il sistema giudiziario di
riallocare l’offerta di giustizia civile resasi disponibile per
effetto del trasferimento di competenze (12,8%), nella
risoluzione di controversie in altre materie; una riduzione del
numero di procedimenti civili pendenti presso tutti gli Uffici
Giudiziari, venendo meno quelli relativi a separazione, divorzi,
e volontaria giurisdizione, che attualmente rappresentano il 5,8%
circa del totale.

Apa

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