VARESE La fabbrica, una ricchezza? E le nuove leve lo devono capire.
«Sul fronte dei giovani abbiamo di che rimboccarci le maniche». È lo stesso presidente Univa Gianni Brugnoli a sottolineare il dato negativo emerso dall’indagine Ipsos sul manifatturiero in provincia di Varese. Se la percezione dell’industria è generalmente positiva, non si può dire altrettanto dell’opinione che la gente ha in termini di opportunità occupazionali per i propri figli. Solo il 18% dei varesini consiglierebbe ad un giovane di diventare un operaio specializzato.
«E’ il solito problema della valorizzazione dell’istruzione tecnica per la quale l’Unione industriali si batte da anni. In realtà, però, anche su questo fronte qualcosa tra i ragazzi sembra muoversi – spiega Brugnoli -. Dalla stessa analisi Ipsos emerge come i ragazzi del varesotto tra i 18 e i 34 anni vedano nel lavoro in fabbrica una maggiore possibilità di crescita per i non laureati». Obiettivo anche aggredire la disoccupazione giovanile.
m.lualdi
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