Una ricorrenza che unisce fede, storia e senso di appartenenza. Lunedì 1 giugno la comunità di Gorla Minore vivrà un momento particolarmente significativo in occasione del 125° anniversario della dedicazione della chiesa di San Lorenzo, uno degli edifici religiosi più rappresentativi del paese.
Per celebrare l’importante traguardo, l’Unità Pastorale Gorla Minore e Prospiano accoglierà l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, che alle 18 presiederà una solenne celebrazione eucaristica nella chiesa di San Lorenzo.
L’anniversario richiama una pagina importante della storia locale. L’11 maggio 1901, infatti, il Cardinale Andrea Carlo Ferrari visitò Gorla Minore e, al termine dei lavori di ampliamento dell’edificio religioso, ne celebrò la dedicazione ufficiale a San Lorenzo. A distanza di 125 anni, la comunità ha scelto di ricordare quell’evento con una cerimonia straordinaria, sottolineandone il valore spirituale e storico.
La presenza dell’Arcivescovo Delpini rappresenta un’occasione speciale non solo per commemorare la dedicazione della chiesa di San Lorenzo e della chiesa dei Santi Nazaro e Celso, ma anche per rafforzare il legame tra i fedeli e la vita della comunità pastorale.
Al termine della funzione religiosa, l’Arcivescovo si fermerà infatti a Gorla Minore per condividere la cena con i parrocchiani. Un momento pensato per favorire l’incontro e la convivialità, permettendo ai partecipanti di trascorrere alcune ore insieme in un clima di amicizia e condivisione.
«Centoventicinque anni rappresentano una ricorrenza importante – spiegano dall’Unità Pastorale – e meritavano di essere celebrati nel modo migliore. Per questo abbiamo voluto invitare il nostro Arcivescovo Mario Delpini, affinché fosse presente non soltanto durante la celebrazione liturgica, ma anche in un momento di fraternità attorno alla tavola, simbolo per eccellenza della famiglia e della condivisione della vita quotidiana».
L’appuntamento si preannuncia dunque come una giornata di festa e partecipazione, destinata a lasciare un segno nella memoria della comunità gorlese.













