Grande Fratello in centro Multa sicura per chi sgarra

Grande Fratello in centro
Multa sicura per chi sgarra
«Telecamere contro gli accessi abusivi». Pizzicheranno le targhe dei mezzi

Il salotto buono di Varese potrebbe essere oggetto di una grande rivoluzione tecnologica che fa pensare al Grande Fratello. Su ogni varco di ingresso – ovvero su ogni strada da cui si accede al centro storico – potrebbe essere installata una telecamera intelligente dotata di dispositivi per registrare la targa dell’automobilista-furbetto e sanzionarlo per essere passato dove non aveva il permesso.

L’idea è nata ieri mattina nel corso di una riunione operativa che si è svolta alle 9 in piazza Giovine Italia.

Presenti gli assessori (Lavori Pubblici), (Sicurezza), (Tutela Ambientale), il comandante della polizia locale e alcuni tecnici del settore manutenzione.

«Varese è troppo disordinata – spiega Clerici – Per migliorare il decoro urbano dobbiamo lavorare su più fronti e tutti insieme, cittadini, negozianti e forze dell’ordine».

Per quanto riguarda il comparto di piazza Giovine Italia: i lavori di riqualificazione delle vie Rossini e Donizetti termineranno il 30 aprile. Quella sarà anche la deadline per procedere con l’installazione degli impianti di vigilanza necessari per multare gli automobilisti che entreranno nella zona a traffico limitato incuranti dei divieti.

Ma ieri il gruppo di lavoro ha allargato il campo di azione: da piazza Giovine Italia all’intera città.

«Abbiamo pensato di estendere le telecamere intelligenti a tutto il centro storico, per due motivi. Il primo ha a che fare con la coerenza, perché non ha senso multare le auto che entrano in via Donizetti e ignorare quelle che arrivano in piazza Giovine Italia passando da via Veratti – spiega Piatti – Il secondo motivo è potenziare la sicurezza, perché più telecamere possono tenere sotto controllo meglio il centro storico».

A questo punto si pongono due ordini di problemi. Uno economico e uno operativo.

«Se mettessimo una telecamera per ogni varco di ingresso, per come è la situazione oggi, dovremmo prevedere otto impianti. Un gran numero, che pesa molto sul bilancio del Comune. Quindi bisogna cercare di ridurre i varchi» continua l’assessore alla Polizia Locale.

Da qui la strategia operativa: «Le telecamere possono essere messe solo sulle strade di ingresso. Cambiando i sensi di marcia all’interno del centro storico, alcune vie di accesso potrebbero trasformarsi in vie di uscita. E gli impianti da installare diventerebbero meno».

E ancora: «La legge prevede che le telecamere possano essere installate solo nelle zone a traffico limitato. Da qui la necessità di trasformare le “zone pedonali” in “zone a traffico limitato”, cosa che cambierebbe poco la situazione dal momento che entrambe le tipologie consento l’ingresso ai mezzi dei disabili, ai furgoni per rifornire i negozi e ai residenti. Il numero di mezzi in circolazione nel centro storico rimarrebbe pressoché invariato».

Il costo del sistema operativo che controlla le telecamere intelligenti si ammortizzerebbe su più impianti di vigilanza, perché il grosso della spesa è assorbito «dall’intelligence». È impossibile, però, ad oggi, avere una indicazione di massima sul costo di questa operazione. Il gruppo di lavoro si incontrerà ancora mercoledì prossimo con alla mano un po’ di valutazioni e preventivi per prendere una decisione.

Tra le ipotesi c’è anche l’installazione di pilomat – le colonnine che si abbassano con il telecomando – che però sono sconsigliati perché creano impedimenti al momento delle emergenze.

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