Grandi opere per 17,8 miliardi,i primi cantieri da giugno

Grandi opere per 17,8 miliardi,i primi cantieri da giugno


Roma, 7 mar. (Apcom)
– Il governo punta sulle grandi opere per il
rilancio dell’economia. Dal Cipe è arrivato il via libera a 17,8
miliardi di euro per le infrastrutture: 16,6 miliardi alle grandi
opere, 1 miliardo di euro all’edilizia scolastica e 200 milioni a
quella carceraria. Tra le grandi opere, la parte del leone la fa
il Ponte sullo stretto di Messina al quale sono destinati 1,3
miliardi di euro per l’avvio dei lavori. La posa della prima
pietra del Ponte non ci sarà prima del 2010, mentre per le altre
opere l’obiettivo del governo è di cantierarle da giugno e
comunque entro il 2009.

Per il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, grazie
alla decisione del Cipe ci sarà un “aumento del pil pari allo
0,7%” e la “possibilità di potenziare complessivamente in tutta
Italia 140mila posti di lavoro”. E poi “c’è il Ponte che per noi
è una priorità e finalmente parte”. Matteoli ha precisato che i
17,8 miliardi sono una prima tranche di interventi del programma
triennale che prevede opere per 44 miliardi. Plaudono i
costruttori che tuttavia ricordano che le uniche opere che
“possono salvare già quest’anno centinaia di migliaia di posti di
lavoro sono quelle piccole e medie immediatamente cantierabili”.

Critica la Cgil che parla di una decisione “nel solco della
politica degli annunci delle grandi opere rinunciando, nei fatti,
a mettere in campo l’immediata apertura di cantieri che avrebbero
il pregio di aiutare l’economia”. Sotto accusa anche il calcolo
sulle risorse: “molto inferiori” a quelle “realmente
disponibili”. Legambiente ‘salva’ solo il miliardo per l’edilizia
scolastica. Per il resto, l’associazione ambientalista attacca:
“quasi tutti fondi per opere faraoniche, assolutamente inutili
per rispondere efficacemente alla crisi”. Legambiente ricorda
inoltre che il piano finanziario del Ponte che doveva garantire
le risorse private “è ancora tutto da scrivere”.

Cos/Kat

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