– Il bivacco su via Vittorio Veneto desta preoccupazione. Il timore è che, una volta iniziati i lavori in piazza Repubblica, le cattive frequentazioni traslochino da quelle parti. Perché va bene intervenire per pulire piazza Repubblica, ma bisogna porsi per tempo il problema di dove si trasferiranno tutte le persone che vi trascorrono la giornata bevendo e orinando.
I luoghi che potrebbero diventare attrattivi per il bivacco sono quelli già noti per le cattive frequentazioni, come la zona delle stazioni Nord e dello Stato, via Como, via Dandolo e via Veneto, con piazza XX settembre, dove le panchine sono spostate più volte al giorno a seconda delle necessità di chi staziona lì.
In via Veneto sostano due tipi di persone: i ragazzini che si affollano su quella strada nel tardo pomeriggio e gli stranieri che ci sono sempre, ma specialmente alla domenica e quando chiudono i negozi. Entrambi, ragazzini e stranieri, sostano seduti sui gradini, offrendo uno spettacolo poco decoroso a chi passa. Inoltre, disturbano.
«È un far west. Ed è ancora più incredibile che non si veda mai una pattuglia di polizia da queste parti – afferma , dell’omonimo negozio di calzature – Io devo intervenire più volte per richiamare i ragazzi all’ordine. Se ne vedono di tutti i colori: dalle scritte sui muri, alle biciclette appoggiate alla vetrina, alle partite di pallone in mezzo alla strada. Per non parlare della sporcizia che viene lasciata per la strada».
Il signor Figini racconta di uscire dal negozio e chiedere un po’ di rispetto: «Ottengo come risposta un “mi scusi”, ma non appena rientro in negozio ricomincia tutto da capo. Secondo me è un problema di maleducazione e di mancanza di senso civico, ma è anche una sfida verso il sistema. È come se i ragazzi che sostano qui davanti, con il loro comportamento, volessero esprimere disprezzo per la società». , del negozio 3B Bebé, chiede «più controlli» perché «queste persone che stanno qui ti lasciano la paura addosso» e punta il dito sulla sporcizia: «Lasciano per terra di tutto».
C’è chi chiede alle forze dell’ordine di procedere con il controllo dei documenti, come già accade in piazza Repubblica.
«Il primo atto della nostra iniziativa, quella di coinvolgere i senza dimora e le persone in difficoltà economica nel pulire la città, è avvenuto proprio in via Veneto, dove un giorno abbiamo spontaneamente pulito la sporcizia. Poi ci siamo concentrati nella zona della movida, intorno a via Cattaneo, rimuovendo i bicchieri e le bottiglie che vengono lasciate da tutte le parti – dice dei City Angels – Ormai il bivacco è generalizzato ovunque, specialmente in estate. Le persone si siedono a bere, e quando sono “piene” lasciano le bottiglie sul posto. A mio parere, il luogo davvero critico a Varese si trova vicino al Tao Bao, nei pressi delle stazioni».













