Un tavolo confederale per affrontate concretamente il futuro dello stabilimento di Cassinetta di Husqvarna e capire le reali intenzioni di eventuali imprenditori interessati. Le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil prendono di petto la questione Husqvarna, in vista anche della grande manifestazione unitaria sul lavoro, con tanto di fiaccolata in piazza a Varese, in programma lunedì prossimo.
«Al momento non c’è stato nessun incontro con nessun imprenditore -afferma Franco Stasi, segretario provinciale della Cgil – ma è chiaro che già nei prossimi giorni si dovranno organizzare degli incontri per verificare in concreto l’interesse di possibili imprenditori per mantenere a Cassinetta un sito industriale qualificato».
L’unico finora ad essere uscito allo scoperto ufficialmente, seppure con molte cautele, dalle colonne del nostro giornale, è stato il patron di Mv Agusta Giovanni Castiglioni. Il sindacato non fa nomi, ma pone paletti precisi. «Vista la delicatezza della questione è chiaro che il problema vada affrontato a livello confederale – prosegue Stasi – l’obiettivo primario è mantenere una produzione seria e garantire il più possibile l’occupazione».
Il caso Husqvarna va ben la di là dei confini provinciali e di quelli regionali. «Questa vicenda – osserva Carmela Tascone, segretario della Cisl dei laghi – ci deve fare riflettere sulla debolezza del territorio, dove un imprenditore arriva e poi dalla sera alla mattina se ne va; manca una legislazione che metta dei paletti e che “obblighi” l’impresa a restare sul territorio per un po’ di anni e garantire l’occupazione».
Non è una questione che riguarda solo l’Italia, ma anche e soprattutto l’Europa. «Occorre ricercare la coesione tra tutti gli attori coinvolti – afferma Antonio Albrizio, segretario provinciale della Uil – bisogna cambiare la politica europea; le scelte del troppo rigore a scapito della crescita vengono pagate poi sul territorio». Per trovare una soluzione al caso Husqvarna bisogna cambiare metodo e agire insieme, seguendo tutti i passaggi previsti, che coinvolgono Provincia, Regione e ministero dello Sviluppo.
I sindacati lodano l’atteggiamento dei lavoratori, che non hanno intenzione di mollare e che lunedì parteciperanno alla fiaccolata. «La situazione è pesantissima – aggiunge la Tascone – non si può procedere in ordine sparso; il territorio deve saper assumere una posizione forte e unitaria». Fare squadra tra istituzioni, sindacati e associazioni imprenditoriale è rimasto spesso solo uno slogan.
«Nella vicenda Husqvarna è evidente che la regia tocchi alle istituzioni – sottolinea Stasi – non ha nessun senso intervenire in maniera frammentaria; bisogna mettere insieme le energie migliori per trovare soluzioni vere e concrete». Anche per il territorio varesino si tratta di una prova da superare. «Un difetto della nostra provincia è quello della mancanza della capacità di fare azioni congiunte; è l’occasione per dimostrare che una svolta c’è stata» afferma Albrizio. Importante è che anche la mobilitazione dei lavoratori di Cassinetta continui.
«Al di là di qualche strumentalizzazione politica – conclude Stasi – si tratta di un’ottima azione; i lavoratori non stanno mollando». Tocca ora a tutto il territorio, dare risposte serie; lo meritano in primis i lavoratori di Husqvarna e le loro famiglie, che con grande orgoglio e dignità continuano a mettersi in gioco.
Matteo Fontana
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