I Barbari accelerano su Canton Pressing per il nuovo segretario

I Barbari accelerano su Canton Pressing per il nuovo segretario

VARESE La Lega Nord di Varese rivuole la propria identità. Partendo «con la pulizia interna proprio da qui». I Barbari Sognanti vogliono dare un nuovo corso al partito, adesso che il castello del cerchio magico sta crollando. E questo comporterà una riunione del direttivo provinciale entro questa settimana. Almeno questo è quanto chiedono i dieci dirigenti provinciali maroniani che hanno firmato la sfiducia al segretario provinciale Maurilio Canton. Il problema che si pone è quello del tempo: se la riunione di direttivo, richiesta dal segretario nazionale della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti, non verrà convocatata entro la fine di questa settimana, si rischia di andare alla sfiducia proprio sotto le elezioni amministrative. Situazione che non farebbe certo bene al partito, che in un momento di travaglio come questo ha bisogno di una guida sicura. La riunione può essere convocata solo dal segretario provinciale o dal segretario nazionale. Per i maroniani non rimane che attendere Giorgetti, dal momento che difficilmente Canton avrà fretta di radunare il direttivo per farsi sfiduciare. La partita per il commissariamento si giocherà tra domani e dopodomani. Intanto questa sera i varesini “migreranno” in terra orobica per partecipare alla serata dell’Orgoglio leghista. Tra le bandiere che sventoleranno nella Fiera di Bergamo, luogo del raduno, non mancherà il Ducale dell’Insubria, antica, finalmente libero di mostrarsi come simbolo che raduna buona parte dell’identità dei leghisti. E che proprio per questo era stato ostracizzato dal

cerchio magico. I varesini attesi, dalle prime stime, sono un esercito: circa dieci pullman da tutta la provincia e un centinaio di auto. Facendo un calcolo che vede una cinquantina di persone per autobus, e quattro per auto, si arriva a sfiorare il migliagio di partecipanti solo dalla nostra provincia. Del resto, già il Maroni day del 22 gennaio, proprio a Varese, aveva dimostrato la capacità di mobilitazione dei maroniani. È vero che questa sera non sarà un raduno “di corrente”, ma di una Lega che, a detta di tutti, «non ha più bisogno di correnti». Ma è anche vero che il triumvirato non va giù. O meglio va benissimo Maroni, e anche Manuela Dal Lago, in rappresentanza dei veneti. Ma Roberto Calderoli rischia di essere fischiato, durante il suo intervento, e proprio nella sua Bergamo. Se la piazza andrà in questa direzione, il passo verso il congresso federale potrebbe essere accelerato. «Va fatto entro l’estate» dice infatti il presidente della Provincia di Varese Dario Galli. E soprattutto verrebbero meno i tentativi di “cospirazione” antimaroniana. Tra sabato e domenica, infatti, Roberto Cota, presidente del Piemonte, Andrea Gibelli, vicepresidente della Lombardia, e Calderoli si sarebbero incontrati in via Bellerio, approfittando dell’assenza di Maroni, per elaborare una strategia di “sopravvivenza” del loro potere, in vista del trionfo maroniano. I tre, infatti, pur non essendo integrali al cerchio magico, hanno sempre tenuto il piede in due scarpe.

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google