I poliziotti bussano alla porta E lei è in slip e reggiseno

I poliziotti bussano alla porta E lei è in slip e reggiseno

VARESE Alcuni giorni fa gli agenti della squadra mobile hanno effettuato un controllo in un appartamento di viale Valganna, dove si riteneva che si prostituisse una donna di origine cinese. Un sospetto nato dalle segnalazioni ricevute dai condomini dello stabile a causa del via vai di persone di sesso maschile nell’alloggio della donna.

Gli agenti hanno suonato il campanello, sono stati ricevuti da una donna cinese abbigliata in modo succinto, coperta da una vestaglia che faceva intravedere reggiseno e mutandine. La donna cinese di 42 anni veniva identificata per Y.J. in possesso di regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Imperia per motivi familiari. Gli operatori nel frattempo hanno effettuato un controllo sommario dell’appartamento e hanno trovato in un cassetto vari preservativi e poco distante un telefono cellulare ed un computer collegato ad internet.

Gli investigatori hanno chiesto alla donna di mostrare il contratto d’affitto, ma la stessa ha dichiarato di non esserne in possesso, poiché si trovava nell’appartamento da circa una settimana ospite di una sua amica.

Gli operatori hanno portato Y.J. negli uffici della questura per ulteriori accertamenti, dai quali si risaliva all’affittuaria dell’appartamento una cittadina della stessa nazionalità di 52 anni in possesso di regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Bergamo, la quale nel mese di marzo in un servizio antiprostituzione in Luino era stata alla denunciata per favoreggiamento della prostituzione e favoreggiamento della permanenza di cittadini stranieri clandestini.

Q.X., queste le iniziali della donna titolare del contratto d’affitto, è stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione ed è stata chiesta alla competente autorità giudiziaria l’emissione di un provvedimento cautelare, inoltre l’Ufficio Immigrazione della Questura di Varese ha avviato l’istruttoria per richiedere la revoca del permesso di soggiorno alla Questura di Bergamo.

e.marletta

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