VARESE (m.tav.) Un segretario generale e 15 dirigenti. Questa la classe dirigenziale della Provincia di Varese. Che costa in un anno 1.565.558,9 euro. Si parte dal segretario generale Vito Bisanti con stipendio lordo 130.626,29 euro per andare agli altri dirigenti. Roberto Bonelli (patrimonio) 107.265,15 euro, Damiano Bosio (viabilità) 145.389,31 euro, Susanna Capogna (ecologia) 98.342,59 euro, Alberto Caverzasi (edilizia) 112.090,17 euro, Claudio Ceriani (ufficio presidenza) 86.847,75 euro, Michele Colombo (bilancio) 99.515,91 euro, Augusto Conti (politiche lavoro) 96.516,51 euro, Angelo Gorla (sicurezza) 94.638,39 euro, Pietro La Placa (settore lavoro) 64.922,58 euro, Silvio Landonio (territorio) 95.611,28 euro, Nadia Piantanida (politiche sociali) 92.986,26 euro, Sonia Prevedello (Agenzia Formativa Provincia di Varese) 100.000 euro, Marina Rossignoli (agricoltura) 33.640,51 euro, Paolo Ambrosoli (affari generali e legali) 119.996,50 euro ed Ernesto Banfi (formazione professionale) 87.169,68 euro.
Sicuramente costi ridotti rispetto ad altre Province, visto che il trattamento economico non appare molto difforme o più elevato rispetto a dirigenti comunali che abbiamo incontrato di comuni non Capoluogo di questa stessa provincia. Ma cifre che in tempo di crisi riescono a creare qualche dubbio sui costi della pubblica amministrazione.
e.marletta
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