I traffici della mafia nel Varesotto Nuove rivelazioni dei pentiti

BUSTO ARSIZIO Mille pagine di ordinanza in cui viene dipinto il quadro delle attività che le cosche portavano avanti a Busto. Con fiumi di rivelazioni dei pentiti, che partono dai sospetti sul fatto che Rosario Vizzini si intascasse parte dei proventi e arrivano ai traffici di droga ma anche di armi e all’inquietante retroscena di quell’incontro in piazza Santa Maria dove gettare le basi per l’omicidio dell’ex sindaco di Gela, Crocetta. Ieri l’interrogatorio di Rosario: davanti al gip si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ed emergono anche particolari sui rapporti familiari dei membri delle cosche, soprattutto

il rapporto tra Vizzini e il nipote Antonio, usato come “uomo di fatica”. Mentre il questore Cardona annuncia: «Nel nuovo commissariato di Busto un pool permanente antimafia». Decisione presa, spiega il numero uno della questura di Varese, in chiave Expo riguardo soprattutto alla posizione strategica di Busto sia geograficamente sia economicamente.Intanto i ragazzi ribadiscono il loro no a tutte le mafie e lo fanno nell’incontro con il professor Antonio Nicaso all’oratorio del San Giovanni Bosco. “I criminali hanno paura di noi perché siamo liberi e non abbiamo paura a ribellarci alle loro leggi” la riflessione di una ragazza.

Sul giornale in edicola venerdì 20 maggio due pagine speciali

f.artina

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