«I varesini premiano chi sa diversificare»

L’intervista a Marco Parravicini, referente cittadino di ASCOM Varese

– Il Natale è alle porte. Quello che sta per terminare è il penultimo week end prima delle feste e la corsa ai regali è ormai nel suo picco. Alla faccia della crisi economica che non sembra penalizzare lo shopping pre natalizio varesino. A confermare che gli affari stanno tenendo, rimanendo in linea con quanto incassato lo scorso anni, è il referente cittadino di Ascom, Marco Parravicini.


Basta guardarsi intorno per vedere le persone che passeggiano con sacchetti e sacchettini in mano: al regalo di Natale non si rinuncia. Rispetto allo scorso anno, le vendite sembrano confermare gli incassi. Anche il lungo fine settimana dell’Immacolata, lo si deduce dal confronto con i vari commercianti, non è andato male. Certo, con questi fine settimana pre natalizi non risolviamo il problema degli incassi di un intero anno che di certo non è stato un anno da record, ma la gente sta acquistando. Anche venerdì, nonostante lo sciopero dei mezzi pubblici, non abbiamo registrato un calo della domanda. Poi, ci sono negozi che lavorano di più e altri che lavorano meno, indipendentemente dalla crisi, e come sempre è stato.

Quelli che, negli anni, hanno saputo diversificare l’offerta proponendo comunque prodotti di buona qualità all’interno di una fascia di prezzo accessibile a molti è che va dai 50 a un massimo di 500 euro.

I parcheggi ci sono: non dimentichiamo che ci sono a disposizione numerosi posti auto tra piazzale Kennedy e le stazioni e che in piazzale Kennedy si può lasciare la propria auto posteggiata, a due passi dal centro, per soli tre euro.

Non metto in dubbio che il centro commerciale di Belforte stia lavorando, ma va precisato che è un modo di fare acquisti differente da quello effettuato in una boutique del centro dove è possibile fare shopping all’interno di un’atmosfera fatta di mercatini, illuminazioni natalizie, animazione e casette in legno degne delle grandi città e dei migliori capoluoghi di provincia. Inoltre, è sempre differente presentare un regalo di Natale impacchettato e posizionato all’interno di un sacchetto che riporta il nome di un negozio prestigioso di Varese rispetto a un pacchettino proveniente da una grossa catena di distribuzione.

Non è assolutamente vero, sfatiamo questo mito.

Diciamo che oggi nelle case dei varesini, come in tutti i Paesi industrializzati, non manca nulla. Quindi, le persone sono in cerca di qualcosa di un po’ originale. Per anni in molti hanno optato per regalare il cellulare, ora si cerca qualcosa di diverso anche perché con 100 euro non è possibile regalare uno smartphone di ultima generazione. Stanno andando molto i gioielli. Ma, attenzione, questo non significa regalare necessariamente un Cartier: anche un Pandora, che parte da un prezzo di 59 euro, rimane un regalo di gioielleria non da centro commerciale. Si stanno vendendo bene gli articoli di pelletteria, le borse in particolare, così come il capo di abbigliamento sfizioso. Non un abito da sera, quindi, o una pelliccia, o un solitario da un carato, che sono forse gli articoli che hanno comunque risentito meno le problematiche legate alla crisi economica, ma articoli di qualità a prezzi abbordabili.