Quattro agenti della Polizia locale di Varese feriti in quattro giorni. «Aggrediti e mandati in ospedale. Non dimentichiamo che poche settimane fa altri due agenti hanno subito la stessa sorte in piazza Monte Grappa».
In quel caso i due vigili in pattuglia erano fermi con l’auto di servizio: sono stati raggiunti da uno scalmanato che li ha insultati e ha poi scaricato loro addosso un intero estintore.
«Paga la collettività»
A segnalare e a prendere posizione contro una serie di episodi ravvicinati e in aumento è , segretario provinciale del Sulpm, sindacato di categoria.
«La nostra sicurezza è a rischio – dice – gli agenti continuano a fare il loro dovere per professionalità per spirito di servizio, ma a quale prezzo? Inoltre chiediamoci: quanto costa alla collettività questo tipo di comportamento? Quattro vigili feriti forzatamente fuori servizio, con i colleghi costretti a lavorare sotto organico, e il rischio che, per questo, ci rimettano i varesini sul fronte degli interventi».
Conte mette i puntini sulle i, senza polemica ma in modo chiaro: «Io ringrazio l’assessore che si è dimostrato sensibile al problema. Ma servono provvedimenti concreti. Ci rivolgeremo anche al prefetto per questo».
Interventi concreti quale la dotazione di bastoni allungabili, da utilizzare per tenere a distanza gli aggressori, e spray urticanti, da utilizzare in caso di aggressione. Piatti ha spiegato che serve l ’ok del ministero, un assenso che per ora non c’è.
«Eppure altri Comuni, anche del nostro territorio, hanno dotato i loro agenti quanto meno dei bastoni estensibili. Il parere della commissione ministeriale non è vincolante».
«Agenti preparati a tutto»
Conte spiega che gli sfollagente in questione devono avere precise caratteristiche per essere ammissibili: «Devono essere flessibili, quindi non rigidi, e non devono creare sommità appuntite qualora dovessero spezzarsi. Caratteristiche che possiedono i circa 60 sfollagente che il Comune ha già in dotazione e che restano a prendere polvere. Mentre per noi potrebbero significare qualche collega in ospedale in meno».
Conte parla della preparazione e degli agenti: «Tutti formati alla gestione di situazioni di rischio sicurezza. E tutti formati all’utilizzo di questi strumenti in modo proprio. La dimostrazione di tanta professionalità? Il fatto che durante le aggressioni tutti i colleghi siano riusciti a immobilizzare e bloccare chi stava infierendo contro di loro con calci e pugni, senza che ai cittadini fosse torto un capello».
Conte aggiunge: «È necessaria anche una grande capacità nella gestione dello stress. Ci aspettiamo ora un concreto sostegno dall’amministrazione comunale. Che, ad esempio, non ha sottoscritto per noi il Dvr, ovvero il protocollo per la valutazione dei rischi professionali – conclude Conte – I fatti dimostrano che, contrariamente a quanto sembra credere il Comune, la nostra professione non è affatto priva di rischi. Anzi».
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