Il benvenuto a Varese lo dà una saracinesca

A Malpensa chiuso il box turistico della Provincia. Un flop consumatosi proprio nell’anno di Expo. Bertocchi: «Chiedevano di tutto tranne che di noi»

– È chiuso e non riaprirà. Il punto informativo della Provincia di Varese a Malpensa si autocongeda, in attesa della riforma della legge sul turismo da parte di regione Lombardia, ammesso porti buone nuove sulle competenze delle provincie. Il cartello che si legge sulla porta a vetri chiusa ormai da aprile parla di un’attività temporaneamente sospesa. Ma oltre al riflesso del poster

dell’eremo di Santa Caterina che oltrepassa il corridoio della zona Arrivi quasi a cercare l’attenzione di qualcuno, altro non emerge da uno sportello aperto nel 2001 come sito istituzionale dell’ente Provincia e rilanciato un anno fa dall’Agenzia del Turismo della provincia di Varese quale vetrina e primo approccio con il territorio del Varesotto per un qualsiasi viaggiatore in arrivo a Malpensa. Un flop.

Il caso è stato sollevato da Rete 55 con un servizio pungente del direttore Matteo Inzaghi che lamenta la mancanza dell’abc, delle regole base, nel fare promozione turistica. Ed è lo stesso direttore ad auspicare una riapertura dell’ufficio «anche con un pensionato che parli solo dialetto – la provocazione – purché si dia una segno di vita e l’illusione di una provincia che esiste ancora».
Ma il nuovo ente Provincia guarda ai numeri e ai costi. «Quell’Ufficio ci costava 80 mila euro all’anno tra costo del personale (una dipendente con contratto interinale), affitto e utenze. E negli ultimi 10 mesi è stata calcolata una media di 20 persone al giorno che chiedevano ogni genere di informazione, dall’orario dei treni, ai parcheggi ai biglietti della metropolitana – spiega , consigliere provinciale con delega al Turismo – Abbiamo offerto un buon servizio a Sea».
Infelice anche l’ubicazione, lungo il corridoio tra i due Arrivi A e B del Terminal 1 «in una zona “morta”», sostiene il consigliere provinciale che apostrofa negativamente anche la scelta della passata amministrazione Galli di tenere chiuso l’Ufficio turismo il sabato e la domenica, anzi dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina.

«L’Agenzia del Turismo non ci ha mai fornito i dati sul numero delle persone arrivate allo sportello – l’affondo di Bertocchi – Abbiamo fatto tutto il possibile per tenere aperto quell’ufficio ripensandolo come spazio del territorio, per le associazioni di categoria e le imprese, luogo di accoglienza per le delegazioni, aderendo al Gran Tour Expo con capofila Volandia, progetto, però, finanziato soltanto parzialmente dalla Regione e, dunque, rimasto purtroppo una delle azioni non concretizzate». «Siamo l’unico Ente che si è preoccupato di una programmazione per l’Ufficio della Provincia a Malpensa» conclude.
La chiusura ad aprile di quest’anno. «Abbiamo prorogato il servizio finché possibile, fino allo scadere del contratto interinale della lavoratrice – spiega il consigliere provinciale – Ora si apre una riflessione sulla capacità di quell’Ufficio di essere un punto utile, sempre che la Provincia abbia le risorse economiche per tenerlo aperto». Bertocchi ricorda i compiti e le funzioni del nuovo ente Provincia che è un’unione di Comuni: «Dobbiamo occuparci di strade, scuole e controlli ambientali».
Il turismo, leva economica del Paese Italia secondo il ministro Franceschini, resterebbe questione di secondo ordine? «Regione Lombardia è orientata a lasciare alle province soltanto il controllo e non la programmazione del turismo. Staremo a vedere la nuova legge», dice Bertocchi. Intanto Malpensa rimane luogo di mancata promozione del turismo nella provincia dei sette laghi.