Il Borducan chiude ancora «Via da qui, si va in Svizzera»

Il Borducan chiude ancora
«Via da qui, si va in Svizzera»

Il Borducan chiude, un’altra volta. Getta la spugna anche la gestione italo-austriaca che negli ultimi due anni si era rimboccata le maniche ideando eventi, cambiando il menù del ristorante, aumentando i pernottamenti nelle camere. Tutto inutile. Solo fatica sprecata. «I costi sono troppo alti, ce ne andiamo in Svizzera» dicono Oliver Pelzmann e Rita Provenzano. Sotto accusa anche la scarsa promozione del Sacro Monte. «Dove i parcheggi non ci sono, i mezzi pubblici si fa prima a dire che non esistono, la promozione non avviene – afferma Oliver – In pratica, mancano le basi per far si che le persone arrivino al Sacro Monte».

Se poi ci si mettono anche le multe date alle auto in sosta vietata e la funicolare chiusa a Ferragosto, quando il Borducan era aperto, allora si fa uno più uno e si capisce come mai la gestione abbia deciso di emigrare altrove.

Il Borducan è un piccolo gioiello. Un posto dove ancora vive la tradizione del liquore Borducan, la cui ricetta è segreta. Oggi è l’ultimo giorno per gustarlo lassù, nel suo ambiente, poi si vedrà.

Ma chi ama quel locale non deve disperare. I proprietari del Borducan si stanno già guardando intorno per cercare un nuovo gestore. Secondo Oliver e Rita non passerà molto tempo e il locale aprirà di nuovo: «siamo convinti che il Borducan aprirà a breve. E’ un posto bellissimo, che si merita di rimanere aperto».

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