Il cardinale al palazzettoVarese prepara l’accoglienza

Il cardinale al palazzettoVarese prepara l’accoglienza

VARESE Varese pronta ad accogliere l’arcivescovo di Milano. Messe sospese nel pomeriggio di domenica 22 per l’appuntamento al Palazzetto dello Sport con il cardinale Tettamanzi in occasione della visita pastorale decanale. E dopo la solenne celebrazione inizierà il processo di accorpamento delle parrocchie in comunità pastorali, anche in città. Previsti per più parrocchie un unico parroco, un direttivo e un’unica pastorale. “La visita del cardinale è un’importante esperienza di Chiesa universale, di unità del decanato varesino vicino al suo arcivescovo, alla sua guida – spiega monsignor Gilberto Donnini, prevosto di Varese, ma anche decano – il cardinale verrà per tirare le fila di questo anno di verifica sullo stato di salute della nostra chiesa, delle nostre comunità. Quella di Varese è una realtà articolata e ricca con tante piccole e grandi realtà di servizio alla comunità e all’intera città che fanno parte del tessuto della città. La parrocchia più grossa è quella di San Martino a Malnate con 12mila abitanti, le altre più consistenti raccolgono solo 5/6mila abitanti, 

la parte restante è fatta di piccole realtà. Ci sono poi già alcune unità pastorali e la prima comunità pastorale, quella di Casciago, Morosolo, Barasso, Luvinate, costituita lo scorso 1° agosto”. Quarantuno parrocchie in nove comuni per un totale di 120mila abitanti questa la realtà che il capo della chiesa ambrosiana viene a incontrare. Il decanato di Varese, infatti, non comprende solo la città giardino, ma anche Malnate, Binago, Cantello, Casciago, Morosolo, Barasso, Valganna e il lontano Campione d’Italia. Tre gli aspetti più caratteristici che il decano di Varese ha presentato al cardinale per la riflessione plenaria del 22 marzo: la missione decanale realizzata per tre anni consecutivi; l’attenzione alla famiglia rappresentata in particolare dall’attività dell’istituto la Casa; l’azione della Caritas con i suoi centri di ascolto. “Credo che sia stata una decisione intelligente quella dei giorni scorsi del Comune di Varese che farà proseguire l’attività di ospitalità degli asilanti. Oggi ce n‘è ancora la necessità, se poi Malpensa non darà più il flusso odierno riconsidereremo il problema”.Elena Botter

e.marletta

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