Il caso Coinger fa infuriare la Lega"Gli appalti restino a casa nostra"

BRUNELLO «Sono davvero preoccupato, anche se la vicenda di Coinger si è risolta per il meglio. Il pericolo è che gli appalti possano diventare “pied-a-terre” per fenomeni malavitosi, per questo motivo sarebbe meglio limitare le gare a un ambito provinciale o regionale, sempre con responsabilità sul territorio».

A lanciare l’allarme di possibili infiltrazioni malavitose attraverso le gare d’appalto è il segretario provinciale della Lega Nord, Stefano Candiani. L’esponente del Carroccio non ha usato mezzi termini per spiegare la sua grande preoccupazione dopo aver appreso quanto stava accadendo alla Coinger. Ventinove lavoratori del consorzio, martedì pomeriggio avevano presidiato i cancelli della ditta per circa due ore, manifestando la loro apprensione per la situazione che si era venuta a creare. Il primo aprile l’azienda siciliana “Iseda”,

avendo vinto la gara d’appalto, avrebbe dovuto infatti avviare il servizio di gestione dei rifiuti nei 22 Comuni di Coinger. Qualche giorno prima, però, la ditta siciliana aveva chiesto una proroga di un mese, poiché non era pronta ad assumersi quell’impegno. Nel frattempo Coinger aveva chiesto a Econord, detentrice dell’appalto fino al 31 marzo, di proseguire anche per il mese di aprile. Ma questa non aveva accettato di fare da “traghettatore” per il 1° d’aprile, gli accordi erano stati già presi ufficialmente e così la vicenda rischiava di degenerare: di colpo i 29 lavoratori si erano ritrovati senza un posto di lavoro e sulle strade incombeva l’incubo dei cumuli di immondizia abbandonati
Niente di tutto ciò, poiché in serata è spuntato l’accordo: Coinger ha disposto la revoca dell’appalto a Iseda, riconcedendolo in via provvisoria a Econord.

e.romano

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