VARESE Lo splendente albo d’oro del Premio Chiara alla Carriera si ornerà della fatidica targhetta con stampigliato “Fantozzi rag. Ugo”, poiché il suo creatore, Paolo Villaggio, arriverà al teatro Sociale di Luino, probabilmente prima di Pasqua, per ricevere il riconoscimento andato quest’anno a Franca Valeri e prima ancora ad Andrea Camilleri.
Una virata decisa, quella degli Amici di Piero Chiara, verso il mondo dello spettacolo, o per lo meno verso personaggi poliedrici, capaci di interpretare più ruoli, dallo scrittore al comico, dall’attore all’intellettuale.
La notizia, piacevolissima, l’ha data Bambi Lazzati alla galleria Ghiggini 1822, durante i consueti auguri natalizi, occasione per tirare le somme del trascorso Festival del Racconto e presentare alcune anteprime del Chiara 2012, che si prospetta forse più stringato ma di qualità ancora migliore.
L’idea di premiare il “colossale” Villaggio, quasi 140 chilogrammi di graffiante ironia, è venuta a Ettore Mocchetti, tra i “persuasori occulti” del Chiara, durante una chiacchierata telefonica con Bambi Lazzati. Detto fatto, con l’inventore del ragioniere più tapino del pianeta entusiasta di raccontare di sé e di quando incontrò Piero Chiara a Cortina in una vacanza invernale.
È curioso pensare che entrambi abbiano dato vita a un dottor Orimbelli, Chiara con il Temistocle Mario della “Stanza del Vescovo”, e Paolo Villaggio chiamando così il “torturatore” del povero Giandomenico Fracchia, il bieco direttore impersonato da uno straordinario Gianni Agus. Chissà se Villaggio si ricordò del personaggio chiariano interpretato da Tognazzi nel film, sarà bello domandarglielo sul palco del Sociale.
Di Villaggio è stato compagno di università a Genova Giovanni Pierantozzi, che da Ghiggini ha ricordato l’amico – si sentono tuttora spesso al telefono – già allora preso dal fuoco della satira.
«Sapeva studiare le persone con ironia e straordinario umorismo ed è stato capace poi di mostrare il suo talento in più campi, perfino come attore in film di importanti registi, da Fellini a Monicelli».
Archiviato con sorrisi il Festival del Racconto monstre di quest’anno, con ben 48 incontri, si volta pagina, non dimenticando l’omaggio di ottanta libri ai detenuti del carcere dei Miogni e di sessanta al reparto oncologico del nostro ospedale.
Le novità del 2012 saranno la riduzione a 100 persone della giuria popolare del Premio Chiara (contro i 200 finora interpellati) e una minore quantità di incontri a vantaggio della qualità e dei costi. Cambieranno i giurati all’interno del Premio “Riccardo Prina” per la fotografia e Daniela Tam Baj, ex preside del liceo classico “Cairoli” farà parte della giuria del Chiara Giovani.
Romano Oldrini ha invece illustrato una nuova iniziativa, «una finestra sui classici, con un libro culto del ‘900 raccontato da uno studioso di vaglia dell’autore prescelto», mentre Mauro Gervasini ricucirà i rapporti con Busto Arsizio per rinnovati incontri su fotografia e cinema.
Mario Chiodetti
s.bartolini
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