Il Comune cambia linea:a Varese nuovi posti a raso

Il Comune cambia linea:a Varese nuovi posti a raso

VARESE Se i multipiano non partono, i parcheggi a raso diventano indispensabili. E a Varese sono in molti a pensarla così, soprattutto i negozianti che si ritrovano ad alzare la saracinesca su strade fantasma. Il caso più eclatante è rappresentato dalla “desertificazione” di via Sacco. Che, quando furono aboliti i posti a raso oltre dieci anni fa, iniziò a svuotarsi lentamente dal passaggio della gente. Causando una

grave crisi degli esercizi presenti sulla via, nonostante il luogo sia molto centrale, visto che si trova di fronte al Comune. Ma ne risentono anche altre zone del centro, come via Piave, dove meno di una settimana fa il capogruppo di Movimento Libero Alessio Nicoletti ha proposto di ripristinare i parcheggi sul lato destro della via, come misura per difendere i negozianti dallo spopolamento di clienti.

DESERTIFICAZIONE CONTINUA
Non c’è niente da fare: a Varese, anche in pieno centro, i negozi che si trovano fuori dall’area pedonale e non hanno posti auto a pochi metri dall’uscio, rischiano di chiudere i battenti. Del resto, i multipiano progettati a inizio anni ’90 non sono mai partiti. Per cui l’eliminazione dei posti auto a raso nelle vie ha soltanto diminuito l’offerta di parcheggi nella città, senza fornire alternative valide. Anche per questo, i commercianti della via Sacco continuano a chiedere al Comune di prendere in considerazione un ripristino della striscia di parcheggio sul lato destro, eliminata per fare posto alla corsia preferenziale per bus e taxi. Una soluzione, quella dei posti a raso, che consentirebbe di ridurre anche la velocità con cui i veicoli percorrono la strada urbana (visto che non è possibile installare dossi di altezza eccessiva).

ADDIO AL PROGETTO TRAMBUSUna proposta che vede l’assessore alla viabilità Fabio D’Aula (Forza Italia) possibilista. «Le scelte operate nel passato di togliere i parcheggi a raso ha penalizzato in alcune occasioni gli esercizi commerciali – dice D’Aula – e, come altra conseguenza negativa, ha sempre comportato l’incremento della velocità di percorrenza delle arterie interessate». Insomma, su via Sacco non nasconde l’evidenza. «Il tipico esempio è via Sacco – continua l’assessore – dove la crisi dei negozi e l’aumento di velocità si sono verificati. Detto questo, l’amministrazione non può decidere a priori di ripristinare le strisce che delimitano i vecchi

parcheggi in ogni punto della città. Le strade rappresentano caratteristiche diverse e, quindi, le eventuali nuove modifiche andranno valutate caso per caso». Da dieci anni a questa parte, è però la prima volta che si prende seriamente in considerazione il possibile ripristino dei posti a raso eliminati a inizio anni ’90. Del resto, all’epoca, le amministrazioni del passato avevano in mente di portare avanti una serie di modifiche strategiche al trasporto urbano, tanto che le strade vennero private dei parcheggi per fare posto a lunghe corsie preferenziali per gli autobus. I progetti di trambus e cose simili sono però tramontati.

VIA VOLTA E ZONA INPS
«Ripristinare i posti a raso è una decisione che va presa guardando alle caratteristiche della via – continua D’Aula – soprattutto all’esistenza di aree di parcheggio nelle vicinanze e alla presenza di uffici di pubblico interesse». Per cui, negli ultimi tempi si sta prendendo in considerazione, da più parti, di ricreare vecchi parcheggi nelle vie in crisi. Contraria a questa posizione è la Lega Nord, che con l’assessore alla mobilità Fabio Binelli chiede, anzi, di eliminare ancora gli ultimi posti auto ai lati delle strade presenti nel centro, a partire da quelli di via Volta. «Non sono pregiudizialmente contrario all’eliminazione dei parcheggi nel primo tratto di via Volta – dice D’Aula – ma bisogna trovare rimedi per l’incremento di velocità, perché ci sono numerosi passaggi pedonali. Sarei più favorevole a una rivisitazione degli spazi di fronte all’Inps a favore dei disabili, progetto al quale sto lavorando da alcuni mesi».
Marco Tavazzi

e.marletta

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