Il corvo dal Viminale a Varese Veleni sul numero salvavita

VARESE «A Varese, senza gara, per compiacere l’allora ministro Maroni, viene sperimentato un nuovo sistema di gestione del 112 numero unico europeo», che si sarebbe aggiunto in parallelo a un progetto identico nelle finalità ma diverso per le tecnologie utilizzate «con il risultato di raddoppiare i finanziamenti». «Ma l’importante era soddisfare il ministro e portare avanti i propri malaffari con piena soddisfazione degli amici». Poche righe in un dattiloscritto di dieci pagine che portano il corvo che da giorni sta volando sul Viminale, facendone tremare i vertici, ad

intercettare anche il 112 di Varese. Il punto focale espresso dal corvo è sempre lo stesso; irregolarità nelle gare per l’assegnazione di alcuni appalti con incarichi elargiti sempre allo stesso pool di aziende; tra queste anche Telecom che ha fornito la tecnologia necessaria per la sperimentazione varesina, poi allargata a Como e proprio ieri gemmata anche su Bergamo con completamento del progetto. A Maroni non sarebbero rivolte accuse dirette; il suo ruolo pare fosse quello di venire compiaciuto da altri con soddisfazioni di non meglio identificati amici.

Il servizio completo sul giornale in edicola mercoledì 7 novembre

s.bartolini

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