Il ghiaccio “congela” 27 corse Treni da incubo a Varese

Il ghiaccio “congela” 27 corse Treni da incubo a Varese

VARESE Mattinata nera per i pendolari delle Ferrovie dello Stato. Il gelo ha paralizzato ventisette treni costringendo gli occupanti alla transumanza verso le Ferrovie Nord. Una sorta di ciliegina sulla torta rispetto all’esito dell’indagine condotta da Altroconsumo, da cui sono emerse le già dure condizioni con cui devono fare i conti i varesini: sporcizia sui sedili e nelle carrozze, cattivo odore, vetri e bagni in condizioni antigieniche, presenza di rifiuti. Peggio di così, insomma, non poteva andare. E anche se Trenitalia si è scusata per i disagi, rimane il bollettino di una mattinata da dimenticare. Ventisette i treni coinvolti di cui diciotto sulla linea Gallarate-Milano che, in entrambe le direzioni, hanno subito disagi: undici con un ritardo medio di quindici minuti, mentre nove sono stati soppressi. Altri ritardi, in media di cinque-sei minuti, si sono verificati anche sulla linea Treviglio-Varese. La causa del disagio, hanno fatto sapere dalle Ferrovie dello Stato, è stata il formarsi di ghiaccio sulla linea aera. I primi ritardi sono cominciati intorno alle 6.30 e sono durati per oltre due ore. La stazione di piazzale Trieste è andata in tilt, tra lavoratori e studenti infuriati e biglietterie prese d’assalto «Quello che succede praticamente un giorno sì e uno no durante i mesi invernali – spiega Franco Metta del comitato pendolari Varese/Milano – Ormai siamo rassegnati e forse conosciamo i difetti delle linee meglio degli addetti ai lavori, che in anni di disagi non hanno ancora capito come prevenirli o risolverli in tempi

brevi». Solo intorno alle 10.30, infatti, la situazione è tornata alla normalità. Rimane la rabbia e la rassegnazione dei pendolari che assistono al progressivo peggioramento del servizio. «E poi non dovremmo lamentarci se aumentano anche le tariffe – continua Metta – Il servizio di trasporto ferroviario diventa sempre più scadente e i prezzi, al contrario, continuano ad aumentare. I treni su cui i pendolari viaggiano sono vecchi e spesso malridotti, al limite della decenza». Situazione riassunta perfettamente dall’inchiesta pubblicata e condotta da Altroconsumo, in cui emerge che l’89% dei pendolari è insoddisfatto del servizio di trasporto. L’indagine ha coinvolto 1407 viaggiatori su 25 tratte ferroviarie più interessate dal pendolarismo in tre aree cittadine: Milano, Napoli, Roma. Nel complesso dell’indagine ciò che più esaspera la stragrande maggioranza dei viaggiatori è la pulizia inesistente: sporcizia sui sedili e nelle carrozze, cattivo odore, vetri e bagni in condizioni antigieniche, presenza di rifiuti. Tra i motivi d’insoddisfazione, oltre all’igiene, emerge la problematica della sicurezza, collegata al sovraffollamento, indicato come criticità dal 76% dei pendolari. E la tratta Varese-Milano non si salva. Il 94% degli intervistati contesta la scarsa igiene e pulizia, il 65% l’affollamento delle carrozze, e il 76% la climatizzazione: freddo d’inverno e caldo d’estate. L’82% accusa le Ferrovie di scarsa attenzione all’informazione nei casi in cui si verificano i disservizi. Se si aggiunge l’insoddisfazione del 74% dei pendolari nei confronti della scarsa puntualità, ne emerge che il 76%, in media, non apprezza il servizio delle Ferrovie.Valentina Fumagalli

s.bartolini

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