VARESE No. Quella bimba non è stata comperata. E se il sottosegretario Carlo Giovanardi, nella sua veste di presidente della commissione adozioni internazionali, afferma altrimenti, ebbene si sbaglia.Lo afferma la madre della piccina. O meglio: la 56enne brasiliana che ha portata in Italia la piccola presentandola come figlia sua. Il mistero che avvolge la bambina di soli quattro anni che sarebbe stata violentata dal padre adottivo, un ex agricoltore di 57 anni, diventa sempre più fitto.Secondo Giovanardi, la bimba non è stata adottata, bensì comperata in Brasile: il contadino in pensione e la moglie sudamericana avrebbero pagato la vera mamma, forse una prostituta, per ottenere quella che all’epoca era poco più di una
neonata (è venuta al mondo alla fine del 2004).Ma la donna che accudisce quella piccola ormai dall’aprile 2005 (e non da appena un anno, come era stato riferito inizialmente dagli inquirenti) non ci sta.«La mamma e la sorella della bambina smentiscono categoricamente di averla acquistata – afferma Alberto Caleffi, il legale assunto dalla famiglia brasiliana per curare gli interessi della piccina – loro dicono di averla "legittimata"».Che cosa si intenda con il termine "legittimata", ancora non è chiaro. Anche Caleffi si riserva di affrontare la delicata e complessa questione legale solo dopo aver esaminato attentamente i documenti in possesso della famiglia e dopo aver approfondito le norme che in Brasile regolano le adozioni.
e.romano
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