VARESE Ogni giorno, sono una decina a gettare la spugna. Italiani e stranieri, alla prima esperienza o eredi di una tradizione che dura da generazioni.Sono i negozianti sfiancati dalla crisi, dalla stretta delle banche, dagli affitti da pagare e dai clienti che si limitano a sbirciare tra gli scaffali, ma non si avvicinano alla cassa. I prodotti che oggi si cercano di piazzare sono i negozi stessi. Nel giro di qualche mese, molti negozi hanno chiuso uno dopo l’altro e il problema maggiore è che la serranda non è più stata rialzata. Su molte vetrine compare il cartello con la scritta “affittasi”. Poi, ci sono i pochi che riescono a rimanere a galla viaggiando a velocità ridotta e c’è anche chi, come Mehmet Kaya, riesce invece a espandersi. Mehmet è il titolare del Kebab “Imperator” in via Como e a gennaio del 2013 il suo negozio si trasferirà all’interno dello stabile che da anni ospita la libreria Croci e che da fine settembre si dedicherà esclusivamente alla vendita online dei propri libri. L’Imperator di via Como è un piccolo negozietto che conta una decina di posti a sedere, lo spazio che con l’inizio del nuovo anno andrà a occupare permetterà di realizzare circa 80 posti a sedere. «Il costo
dell’affitto si equivale a quello attuale – spiega Mehmet – con la differenza che il nuovo negozio sarà molto più spazioso e non abbiamo spese condominiali da sostenere. Avendo così tanto spazio, riusciremo a realizzare un luogo dove anche le famiglie che vogliono andare a mangiare fuori possano sedersi tutti insieme a tavola. In più, oltre all’attuale attrezzatura, potrò aggiungere il grill e proporre anche altre pietanze». Mehmet sostiene che “gli affari” vanno abbastanza bene, essendo un fast food i prezzi di consumazione sono contenuti e, quindi, alla portata di tutti. In più il lungo orario lavorativo, seppur faticoso, gli permette di accaparrarsi la spesso affamata clientela della movida varesina nei weekend. Ora, però, il lavoro da fare è ancora lungo. La data della nuova apertura, prevista per il prossimo gennaio, è stata fissata principalmente per due motivi. Il primo è che se Mehmet rescindesse anticipatamente all’attuale contratto d’affitto, perderebbe i mesi anticipati versati per la caparra. Il secondo motivo, invece, è legato a questioni prettamente organizzative.«I titolari della libreria Croci lasciano i locali a fine settembre – continua – A quel punto, però, bisogna tinteggiare tutto a nuovo, fare il trasloco e montare il nuovo arredo. Insomma, gli interventi da fare sono diversi e richiedono un certo tempo».
s.bartolini
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