Il luoghi del cuore di Busto e Valle Olona

BUSTO ARSIZIO I “Luoghi del cuore”, il progetto del Fai (Fondo ambiente italiano) che si preoccupa di dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurare loro un futuro, è giunto quest’anno alla sesta edizione.

Tra i luoghi segnalati e che è possibile votare, c’è anche il teatro Sociale di Busto Arsizio con i suoi centoventi anni di storia e un futuro incerto (da anni si discute di un possibile acquisto da parte del Comune), e altri beni architettonici simbolo della Valle Olona che necessitano un intervento di restauro, o di maggiore tutela e visibilità.

In Valle Olona sono tanti i luoghi segnalati. Tra questi spicca il fiume Olona che attraversa l’intero territorio e le cui acque versano in uno stato di salute sempre più preoccupante.

A Castellanza è stato additato il museo Pagani con le sue opere d’arte moderna, un luogo magico e da valorizzare; mentre a Marnate troviamo il Lazzaretto, l’antica chiesa del fondo valle che nel ‘600 accolse i malati di peste e che oggi necessita di importanti e costosi interventi di restauro. Secondo la tesi di laurea da 110 e lode scritta da due studentesse dell’accademia di Brera, l’edificio è a rischio crollo.

Un’altra chiesa a cui sono particolarmente devoti gli abitanti del territorio è quella di Sant’Antonio Abate a Moncucco di Olgiate Olona: anche in questo caso è possibile votare il bene architettonico entro il 31 ottobre. A Gorla Maggiore è stata segnalata la chiesetta di San Vitale e Valeria e non potevano infine mancare due luoghi simbolo della Valle Olona: il castello visconteo di Fagnano Olona e il monastero di Santa Maria Assunta a Cairate, recentemente riqualificato e aperto alle visite.

È possibile votare il proprio luogo del cuore compilando la cartolina presente nelle filiali Intesa Sanpaolo e nei beni del FAI o su Internet, alla pagina www.iluoghidelcuore.it.

e.romano

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