Roma, 8 feb. (Apcom) – Turisti e visitatori nel sito archeologico
di Machu Picchu in Perù non potranno più acquistare e consumare
bevande in contenitori usa-e-getta a partire dal prossimo mese di
aprile: lo hanno stabilito le autorità locali annunciando un
provvedimento che ha l’obiettivo di eliminare o quantomeno
ridurre i rifiuti lasciati in gran quantità e con poco rispetto
dalle migliaia di persone che ogni anno accedono a una delle
testimonianze del passato più conosciute al mondo.
Qui è incredibile il consumo di questi contenitori di plastica e
il loro potenziale di inquinamento; la gente pare non essere
cosciente del fatto che deve lasciare i rifiuti nei luoghi
adeguati, ma li getta semplicemente dove capita”, ha detto
Marcela Moreno, autorità locale competente per le materie
ambientali che ha individuato nelle buste di plastica uno dei
nemici più insidiosi e numerosi del sito. A complicare la
situazione anche la difficoltà di poter trasportare altrove tutti
i rifiuti lasciati in zona. Così, pur avendo sperimentato
soluzioni alternative ma temporanee – come un albero di Natale
ornato con bottiglie di plastica di colore verde – è stato deciso
di aumentare i divieti per evitare il peggio.
La cittadella inca di Machu Picchu, che rientra nella lista dei
patrimoni dell`umanità protetti dall’Unesco, è visitata ogni anno
da circa 400.000 turisti. Riscoperta agli inizi del secolo
scorso, dopo essere stata ‘dimenticata’ dal resto del mondo e
forse anche per questo motivo preservata, Machu Picchu si trova
nella valle dell’Urubamba a oltre 2400 metri sul livello del mare.
Cep
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