E’ tutto finito, o tutto cominciato? Quello che so è che Jim è sempre con noi. E ci rende la vita un po’ più consapevole
Andrea T.
Una notte per andarsene, in punta di piedi, e far crescere le ali, a se stesso, a tutti noi.
Paola, Busto
This is the end
Pierangelo
Nell’acqua c’è la vita, nell’acqua si può trovare la morte. Nel 1971 venne ritrovato il corpo esanime di Jim Morrison, nella vasca da bagno del suo appartamento a Parigi. Morrison rappresenta un caso unico nella storia della musica del ‘900. Musicista, poeta, bluesman con venature r&r. Soprattutto un artista che sperimentando i deliri visionari causati dalle droghe, è diventato uno sciamano tribale unito carnalmente al suo pubblico, tra cielo, terra e una dimensione che non c’è. Ha avuto una vita artistica e terrena brevissima, ma dopo 40 anni anni rappresenta ancora per giovani e meno giovani un simbolo unico.
Enrico Salomi, Busto Arsizio
Un ricordo, una canzone: “Prima di scivolare nell’incoscienza vorrei un altro bacio…un’altra improvvisa possibilità di essere felice…un altro bacio, un altro bacio…………..(Jim)”
Aurelio Marchese, Busto Arsizio
Il Re Lucertola non se n’è mai andato. E’ rimasto sulle tracce del sole che offre la poesia, giorno dopo giorno, a chi vuole tenere aperte le porte della percezione.
Paolo C., Varese
Jim Morrison per me. Un’eco da bambina, una musica che si fa più forte, mai assillante. Una certezza: che si sta sempre aspettando il sole, eppure l’estate se ne va, sempre
Angelica
La fine è solo iniziata. E l’inizio è un’eterna fine. Ma i versi di Jim ci accompagnano giorno dopo giorno, anno dopo anno, e ci spingono a cercare una consapevolezza che la musica e la poesia non negano mai.
Teo
m.lualdi
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