VARESE Roma ladrona non è più uno slogan esclusivamente leghista. Anche se, più che contro Roma, il Pd si scaglia contro il Governo Berlusconi. Colpevole di danneggiare gli enti locali, in primis quelli della Lombardia, tagliando i fondi di anno in anno. Le ragioni sono che la politica economica del premier «è solo d’immagine, lancia operazioni di propaganda come la social card e il taglio dell’Ici, senza essere in grado di far poi quadrare i conti statali». Ma, sotto sotto, secondo i democratici, Berlusconi chiude i rubinetti dei trasferimenti per danneggiare volontariamente le amministrazioni.
«Una manovra politica fatta con coscienza – sostiene il responsabile regionale enti locali del Pd, Alessandro Alfieri – perché la maggior parte degli enti locali italiani sono governati dal centrosinistra. E, quindi, si mettono in difficoltà gli amministratori locali per colpire dove il Pd governa».
La persecuzione dei “rossi” può essere un’accusa che non troverà conferma. Ma, di sicuro, c’è la rabbia degli enti locali, indipendentemente dal colore di chi governa. Ne è una prova la battaglia che il sindaco Fontana sta portando avanti nell’ambito dell’Anci contro la Finanziaria 2009. E su questo punto il Pd è assolutamente solidale con il sindaco. «O possiamo dire che il sindaco sia solidale con noi – avvertono – visto che la liberalizzazione dei fondi dei comuni e degli avanzi di amministrazione, bloccati dal decreto Tremonti, sono stati approvati grazie al voto sulla mozione Franceschini. Adesso, toccherà al Governo mantenere i patti e ascoltare la volontà del Parlamento. Ci auguriamo che questo avvenga e non ci siano scherzi». Il Pd dell’esecutivo di Berlusconi non si fida.
«Abbiamo davanti agli occhi i numeri dei trasferimenti che il Governo ha negato agli enti locali – spiega il segretario provinciale, Stefano Tosi – e fanno rabbrividire». I democratici partono da tagli più consistenti, quelli dei mancati trasferimenti per l’abolizione dell’Ici. Su 2.604 milioni di euro, che dovevano essere trasferiti, non ne arriveranno mai almeno 600 milioni. Questa la stima, definita “ottimistica”, dell’Anci. Mentre l’Istat ha calcolato che i
tagli potranno salire fino a 1.200 milioni, mentre il servizio bancario del Senato parla di 1.100 milioni.Insomma, di male in peggio. In tutto questo, la Lombardia perderebbe circa 120 milioni. La provincia di Varese ne avrebbe 11 in meno. I danni più consistenti nella città più grandi. In cima Varese, che perderebbe da 596 mila euro a un milione. Busto: 165 mila euro. Gallarate: 274 mila. Saronno: 186 mila.
Non va meglio per i servizi sociali, visto che il Governo Berlusconi diminuirà sia il fondo statale che quello regionale. La Lombardia perderà 40 milioni di euro, la provincia di Varese 1,5. Da parte del Pd arriva anche l’accusa, soprattutto alla Lega, di aver sposato logiche centraliste. «Non hanno realizzato in tempo i piani di zona, per l’aiuto ad anziani e minori – spiegano – lo Stato costringe poi i comuni a sovvenzionare a proprie spese quelle politiche sociali, decise dallo Stato, che gli enti locali non hanno la forza di portare avanti. Infine, di fronte a tutti questi soldi che mancano, il Governo non ha esitato a regalare soldi al Sud».
Marco Tavazzi
s.bartolini
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