VARESE Ordinanza dell’Asl a carico della proprietaria del pitbull che venerdì ha azzannato i propri padroni dopo aver attaccato e ucciso un pastore tedesco incrociato aSaltrio durante una passeggiata nel bosco.Era già accaduto quando l’animale aveva azzannato la stessa proprietaria causandole lesioni con prognosi di 30 giorni e un ricorso a plastica ricostruttiva a causa delle profonde cicatrici lasciate dai morsi del pitbull. L’ordinanza è stata notificata nelle scorse ore attraverso gli uffici comunali, mentre i veterinari Asl hanno scoperto nel corso delle visite un altro dettaglio importante: nel tentativo di bloccarlo durante l’aggressione di venerdì scorso uno dei proprietari l’avrebbe colpito tre, forse quattro volte, con un coltellino ferendolo «e traumatizzandolo ulteriormente», aggiungono dall’Asl. Severi i precetti del servizio veterinario Asl: il cane non potrà uscire libero dall’abitazione di famiglia ma dovrà essere sempre tenuto al guinzaglio e munito di museruola; la proprietaria non potrà violare queste prescrizione volute «a tutela di persone e altri animali», spiegano dagli uffici dell’Asl. Non solo: l’ordinanza prevede che l’animale non possa essere lasciato libero nemmeno in casa qualora si ricevano visite. Per il pitbull dovrà essere realizzato un adeguato box contenitivo
con doppia barriera in modo che non possa in alcun modo avere contatti con gli ospiti. Nei prossimi 15 giorni, inoltre, l’animale sarà monitorato da un veterinario comportamentista che dovrà valutarne l’aggressività. Ad oggi la valutazione più pesante è a carico della proprietaria: due aggressioni così violente subite nell’arco di un anno dimostrerebbero che la ragazza «ha grosse difficoltà nella gestione dell’animale» da considerarsi per ora «aggressivo soprattutto nei confronti degli altri animali». Saranno gli agenti dell’ufficio di polizia locale di Saltrio, dove la ragazza risiede, a vigilare che l’ordinanza non venga violata previa sanzione e inasprimento delle misure adottate ad oggi. Il cane, intanto, ha superato il test antirabbico: sotto questo profilo è sano. Al termine della valutazione sul comportamento dell’animale si dovrà decidere il suo destino: la legge ammette l’eutanasia sugli animali soltanto in casi estremi; sarà quindi la proprietaria a decidere il da farsi qualora la pericolosa aggressività del cane venisse giudicata irrecuperabile. Nessuna denuncia, intanto, è stata sporta dai proprietari del pastore tedesco ucciso: il pitbull non è stato istigato all’aggressione, mentre anche il pastore tedesco era fuori regola in quanto a sua volta lasciato libero.
s.bartolini
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