BRUXELLES – L’ex presidente del Consiglio europeo Mario Draghi torna a sollecitare un cambio di passo dell’Unione europea. Nel suo intervento invita i 27 Stati membri a reagire con maggiore decisione nei confronti degli Stati Uniti, definiti più “conflittuali e imprevedibili” nell’attuale fase politica.
Secondo Draghi, il mutamento dell’atteggiamento americano sulla sicurezza europea non va interpretato soltanto come un rischio. Può rappresentare anche un’occasione di svolta. Un “risveglio necessario”, utile a spingere l’Unione a rafforzare la propria capacità di azione.
L’ex premier richiama quindi i governi europei a un approccio più incisivo nelle relazioni internazionali e a superare l’attuale frammentazione decisionale. L’azione congiunta a 27, sottolinea, risulta ormai insufficiente per affrontare le sfide globali.
Nel suo ragionamento viene indicata la necessità di un maggiore coraggio politico e di un’evoluzione verso forme di “federalismo pragmatico”, considerate più efficaci per garantire una risposta comune e tempestiva.













