VARESE Razzisti fino al midollo. Che professano le loro aberranti idee nascondendosi dietro nickname che richiamano a personaggi della cultura di destra come Julius Evola, o a radici territoriali come Longobard. Ed è quest’ultimo, uno dei più attivi membri e moderatori di discussioni del forum internazionale neonazista Stormfront, che si scopre abitare in provincia di Varese.
In una discussione alla domanda «In che regione abitate?», risponde «Lombardia, Provincia di Varese, comune di Saronno, terra di Amaretti e negretti…».
Naturalmente questa battuta è molto soft rispetto al tenore dei commenti e delle dichiarazioni che si respira su Stormfront sezione Italia, il sito salito all’onore delle cronache per avere pubblicato una lista di “nemici”, ovvero di politici e uomini delle istituzioni che, secondo loro, favorirebbero l’immigrazione.
O, per usare uno dei termini più frequenti usati sul sito, “l’invasione degli allogeni”. E dove sono stati postati, come hanno riportato i giornali nazionali, commenti a favore della strage di Firenze, dove un uomo ha ucciso due senegalesi.
Indicativa del livello culturale di chi vi partecipa è la discussione dal titolo “Uomini o scimmie?”, dove partendo dalla pubblicazione di un video di Youtube, girato in Inghilterra, che mostra una donna di colore urlare per strada, iniziano a disquisire in modo razzista sui cittadini di colore. Emblematico il post, scritto da Giulio il Superbo, «Aahhaha, che selvaggi! Per certi esseri ci vorrebbe davvero la soluzione finale. Servono solo a inquinare il pianeta…».
Nel forum c’è anche una sezione dedicata alla Lega Nord. Aperta da Longobard, voleva essere una pagina a favore del partito. Ma presto gli altri membri, che evidentemente non condividono le linee del partito, la hanno trasformata in un tribunale di accusa verso il Carroccio. Anche per motivi razziali.
Non mancano riferimenti a Roberto Maroni e Matteo Salvini, oltre che a Sandy Cane, sindaco di origine afroamericana e italina di Viggiù. Scrive Dagrend: «Posso anche capire l’aver eletto qualche sindaco negro/a per far buon viso a cattivo gioco con la stampa, e dar l’impressione di non essere razzisti, ciò che non ho apprezzato sono state le sue promesse, non mantenute, sull’immigrazione».
La sindachessa non si fa intimorire: «Erano già apparsi simili commenti quando mi ero candidata, non ho fatto un piega. Se si risponde, si rischia di dare a questi individui un’importanza che non hanno».
s.bartolini
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