Ieri pomeriggio in Salone Estense si è tenuto il primo Tavolo dei quartieri voluto fortemente da Francesca Strazzi, assessore alle Politiche Giovanili e ai Rioni. L’incontro si è svolto alla presenza dei funzionari dell’ufficio Rioni e con una nutrita presenza delle principali parrocchie e comunità pastorali varesine, dei rappresentanti dei cori cittadini (Gabriele Conti, Fausto Caravati, Coro Settelaghi), di Carlo Marcellini presidente del Circolo di Casbeno, degli Alpini di Capolago e delle Associazioni dei Genitori delle realtà scolastiche varesine.
«L’idea – spiega Francesca Strazzi – è nata, in occasione del Natale, per conoscere tutte quelle realtà di quartiere che non avevo avuto ancora modo di incontrare per svariati motivi. In parole povere ho voluto che l’ufficio rioni in quest’occasione non si rapportasse con un singolo quartiere ma che aprisse il dibattito con tutti i quartieri, in una sorta di confronto costruttivo dove ogni attore raccontasse le sue esperienze e attività».
Precedentemente, Strazzi si era raccordata con l’Assessorato ai Servizi Educativi per poter coinvolgere nel progetto le Associazioni dei Genitori, una delle novità del dialogo instaurato dal Comune con il territorio.
«Un quartiere – continua Strazzi – è veramente partecipato quando tutte le realtà sono coinvolte e rappresentate. La risposta è stata molto positiva anche se si trattava solamente di un primo approccio, quindi di un piano interlocutorio. Ci sarà un ulteriore appuntamento, perché il prossimo passo sarà raccogliere le idee definitive riguardo agli eventi intorno al Natale che coinvolgono tutti i quartieri». L’obiettivo dell’Assessorato ai Rioni è quindi quello di raccordare le iniziative natalizie dei singoli quartieri con il supporto del Comune partecipando come soggetto attivo, supportandole e offrendo input costruttivi.
«Mi ritengo molto soddisfatta di questo primo incontro con le associazioni e le parrocchie – ha concluso l’assessore – perché il dialogo è stato veramente costruttivo, per nulla ingessato e ha regalato spunti di riflessione per tutti anche al di là dell’evento Natale. Il nostro scopo è di metterci al servizio di chi ha sempre lavorato per il singolo quartiere e poter collaborare con le realtà già attive da questo punto di vista con l’unico scopo di operare per il bene della comunità è per noi un pregio e un onore». Diverse e interessanti le idee scaturite dal tavolo delle trattative. Fra le altre, la proposta di aprire ad eventi musicali chiese di notevole pregio storico poco o per nulla valorizzate come la Madonnina di Biumo, Sant’Imerio di Bosto o il Lazzaretto di Belforte e ancora l’idea di cori di voci bianche itineranti per i quartieri gestiti dalle associazioni parrocchiali.













