VARESE Giovanni Allevi: il “filosofo del pianoforte” o “il Mozart del 2000”. Angela Finocchiaro: attrice e donna sempre sull’orlo della risata e del pianto. Franco Branciaroli: grande interprete dei “cavalieri” della scena, da Don Chisciotte e Sancho Panza insieme a Galileo Galilei. Corrado Guzzanti: comico, attore, sceneggiatore, uno dei migliori esempi di satira che la nostra televisione abbia prodotto negli ultimi anni. Ecco il poker d’assi che entro fine mese cala il Teatro Apollonio di Varese.
Il primo conto alla rovescia è per l’attesa esibizione di Giovanni Allevi che il 18 aprile alle 21 torna nella nostra città giardino per la terza volta, registrando, come negli anni precedenti, il tutto esaurito (informazioni allo 0332/28.42.24).
«Vedo scatenarsi intorno a me un incredibile effetto ed emozione, ma io ne sono solo un umile pretesto – ha esordito Allevi al suo concerto di due settimane fa a Londra – non nascondo di essermi commosso al suono festoso del primo applauso, sciogliendo all’improvviso la grande tensione accumulata. Ma subito ho abbassato la testa e ho proteso tutto il corpo verso le note. Questo è il mio dovere: trasformare la vita in musica e la musica in vita». E siamo sicuri che col suo «Piano solo» Giovanni Allevi tornerà ad incantare la platea varesina che tanto gli è affezionata.
Attesa per il 21 aprile alle 21 (biglietti: da 15 a 26.50 euro) è Angela Finocchiaro che, nuovamente guidata dalla regia di Cristina Pezzoli, riporta in scena il suo memorabile «Benneide», rivisto e aggiornato dalla penna di Stefano Benni. Un viaggio all’inferno in Eurostar con cui, attraverso cronache lucide, favole, brevi liriche
e invettive, la Finocchiaro racconta l’utilizzo folle dei cellulari, la trasformazione del paradiso – metaforico luogo di purezza e incanto – in un tempio di bellezza taroccata, la disgregazione della famiglia, la ricerca ossessiva del divertimento la notte di Capodanno, fino alla fiaba dal sapore acre dedicata al tema attualissimo delle morti bianche.
Dal 22 al 24 aprile, a dominare il palco dell’Apollonio sarà Franco Branciaroli, protagonista dello spettacolo «Edipo re» (prezzo dei biglietti compreso tra i 18 e i 28 euro). «Edipo – spiega lo stesso Branciaroli – è l’eroe tragico che non sa chi è: tutto gli casca addosso perché tutto è già avvenuto. Questa conoscenza di sé avviene attraverso il dolore. Il dolore è la caratteristica di Edipo, dunque. Lui dice che nessuno ha un dolore più grande del suo. Infatti appena lui conosce diventa cieco: la cecità, come il dolore, nella cultura greca è strettamente legata alla conoscenza».
Nella versione diretta da Antonio Calenda diventa così protagonista la dimensione dell’incubo che Edipo rivive dentro di sé, riscrivendo con parole di atroce verità il proprio passato. E infine, ma non ultimo, Corrado Guzzanti, protagonista il 28 aprile del suo «Recital», lo show che, per la data varesina, oltre all’organizzazione di Net Service Eventi e Spettacoli vede la partecipazione del quotidiano «La Provincia di Varese» (per informazioni chiamare il 337/50.23.62).
Guzzanti manca dalle scene da anni, ma alcune sue performance, come quella di un arrendevole Rutelli con la voce di Sordi alle prese con le scomode domande di Serena Dandini, rimangono nella storia della satira politica di questo Paese.
Tra imitazioni e creazioni di personaggi del passato e del presente, stavolta l’attore romano torna in scena con un autentico recital dove furoreggia in compagnia di due partner d’eccezione: Marco Marzocca, e Caterina Guzzanti.
Insomma, un mese tutto da gustare per il teatro Apollonio di piazza Repubblica, a Varese, che propone un poker di artisti di primissimo piano e un cartellone di grande varietà, dalla musica al teatro alla satira politica di altissimo livello.
e.romano
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