Altro che Expo. Il turismo in provincia di Varese brilla per fortuna di luce propria e i nostri laghi continuano a essere presi d’assalto da turisti provenienti da tutto il mondo a prescindere dall’esposizione universale. La stessa città di Varese, come dimostrano i dati sull’affluenza turistica, se la cava benissimo senza il traino di Expo, stessa cosa vale per tutte le altre nostre perle dei laghi, come Luino, Laveno Mombello e le altre località turistiche più famose del nostro territorio. E’ un dato che stupisce ma che invece non dovrebbe sorprendere, soprattutto noi che abbiamo
la fortuna di abitare e lavorare in località così belle. Pensiamo soltanto se vere e proprie chicche come il Sacro Monte, l’isolino Virginia, l’Eremo di Santa Caterina o località come Luino, Laveno, Angera, oppure lo stesso grazioso e piccolo lago di Monate, fossero state in Francia. Sappiamo bene quanto i nostri “cugini” francesi siano bravi a vendersi e a spacciare “quattro sassi” buttati su un prato per un monumento nazionale. Figuriamoci noi varesini, che possiamo disporre altro che di quattro sassi, ma di vere e proprie meraviglie, se fossimo capaci di valorizzarle fino in fondo.
Per un varesino trascorrere le vacanze a casa è quasi una bestemmia, eppure l’offerta turistica è quanto mai ampia; perché oltre ai laghi perfettamente balneabili, a parte il caso disperato del lago di Varese e quello di Comabbio, disponiamo di monumenti unici nel loro valore, per non parlare dei sentieri immersi nel verde e le montagne a due passi dalle nostre abitazioni. Risorse tutte apprezzate maggiormente dagli stranieri che da noi indigeni, forse perché noi abitandoci vicini diamo tutto questo splendore per scontato.
Ma diteci sinceramente che cos’ha di meno bello un tuffo fatto nelle acque del lago Maggiore anziché nel mar Ligure o in quello Adriatico. Riscoprire le risorse turistiche della nostra provincia; questo deve essere l’impegno di noi varesotti, perché se non siamo i primi noi a valorizzare il tanto bello che c’è sul nostro territorio, come possiamo pretendere che lo faccia chi viene da fuori?
Purtroppo il turismo in provincia di Varese è stato considerato fino a pochi anni fa un settore di serie B, perché a Varese si pensava solo all’industria e al manifatturiero.
Ma quali altre province possono vantare tutto quello che abbiamo di bello sul nostro territorio? Crediamo poche, eppure passano per essere turistiche. Negli ultimi anni progressi ne sono stati fatti, su questo non c’è dubbio e qualche frutto cominciamo anche a coglierlo, come dimostrano i numeri record a livello di presenze di questa torrida estate 2015.
Ci permettiamo di sottolineare due chicche che generano in noi tanta soddisfazione e goduria; l’aumento quest’anno sul nostro lago Maggiore delle presenze di turisti francesi, che hanno deciso di vedere cosa c’è oltre i propri “quattro sassi” e l’incremento dei nostri “cugini” comaschi, evidentemente alle prese con i problemi del loro lago. Due notizie che fanno bene al nostro umore e soprattutto al nostro turismo, che non ha bisogno di Expo per crescere, ma prima di tutto della consapevolezza di noi varesini e varesotti di vivere e lavorare in luoghi stupendi, che dobbiamo smettere una volta per tutte di dare per scontati.













