Il Varese Calcio è il simbolo della fiera

Abbiamo chiesto ai visitatori del nostro stand di scegliere un oggetto: ha vinto la maglia biancorossa

– È lo sport il settore della fiera di Varese che piace e interessa di più al pubblico. Ce lo hanno detto i nostri lettori, aderendo al nostro contest fotografico che – nello stand biancorosso de La Provincia di Varese – chiede di scegliere tra quattro oggetti quello che più rappresenta la fiera. In pratica, si tratta di un esperimento per capire cosa i varesini cercano nei padiglioni della Schiranna. Evento che sta avendo successo dal momento che nel trascorso fine settimana è stato preso d’assalto da oltre 6 mila visitatori, con un picco di affluenza la domenica pomeriggio.
Il contest fotografico rimarrà aperto anche nei prossimi giorni, sempre nel nostro stand, in orari che verranno comunicati ai lettori di volta in volta.

Partiamo dunque dal settore che ieri si è dimostrato vincente: lo sport. Se la maggior parte dei nostri lettori, nella prima giornata del sondaggio, ha indicato come simbolo della fiera la maglia del Varese Calcio è perché la ritiene l’immagine perfetta per rappresentare la Varese che crede in se stessa e che non molla nonostante le avversità. A parte il calcio, ricordiamo che lo sport, in fiera, comprende anche altre discipline, come il ciclismo, la danza, il volo a vela e tanto altro.
Sul tavolo del nostro stand c’è anche la coroncina da principessa di SpeedyCreativa. È stata realizzata ieri pomeriggio nei laboratori dello spazio-bimbi di FreeTimeServices e rappresenta la famiglia, che è il target a cui si rivolge l’evento. La coroncina è stata la seconda scelta dei nostri lettori, specialmente quelli che sono andati in fiera con i loro bimbi. Il terzo oggetto preferito dai nostri lettori è un’opera d’arte: la mano di Giuliano Tomaino formato «mignon» (cortesemente messa a disposizione da Spazio Lavit).
Quella mano rossa è il simbolo che racchiude in sé l’attenzione per l’arte, la cultura e il business. «La mano è anche un saluto rivolto a tutti coloro che partecipano all’evento» spiega , di Chocolat pubblicità, la società di Busto Arsizio che quest’anno per la prima volta si è assunta l’onere dell’organizzazione della fiera.

Ultimo simbolo: il raviolo di Varese. Un nuovo prodotto alimentare – prodotto dalla Casa della pasta fresca di Sesto Calende e messo a disposizione da Varese Food and Wellness – che punta ad ottenere la Deco (denominazione di origine comunale) e che rappresenta il padiglione del cibo, nel quale si possono assaggiare e comprare diverse eccellenze alimentari. Il raviolo è stato scelto da meno lettori in assoluto. Ma forse solo perché il nostro sondaggio si è svolto nel primo pomeriggio, quando gran parte del pubblico aveva già pranzato.
Il primo fine settimana è stato positivo. «L’obiettivo è superare i venti mila ingressi – continua Michela Ferro – Ci dicono che durante la settimana la risposta è sempre positiva. Siamo fiduciosi». Oggi l’evento clou è lo spettacolo di cabaret di di Zelig che si svolgerà dalle 21 alle 22. Grasse risate con l’artista-professore che focalizza i suoi studi sull’animale più imprevedibile che esista: l’uomo in amore. Al pomeriggio, alle ore 18, il comune di Varese presenta quattro progetti importanti per la città giardino. Un’occasione per fare domande agli amministratori e capire come si sta trasformando Varese.