Siena – L’immagine che inquadra meglio la partita è alla fine, quando Sannino invita il pubblico ad applaudire la sua squadra in mezzo al campo. La platea risponde con un’ovazione, perchè questo Siena che sale a quota tredici, ad appena un punto di distanza dal Napoli, merita il giusto tributo da parte del suo popolo. L’ex allenatore del Varese ci ha messo poco a conquistare la piazza: in Toscana e nel campionato di vertice sta ripetendo i successi dell’anno scorso. I bianconeri affrontavano in una settimana Cesena, Novara e Chievo, ne sono usciti con sette punti pesantissimi che a maggio, quando si tireranno le somme, potrebbero rivelarsi determinanti.
Sannino non sbaglia una mossa: rilancia Destro titolare dopo due panchine e ne ricava una doppietta di pregevole fattura, soprattutto per quanto riguarda il primo gol – festeggiato dal giocatore con un poderoso abbraccio al suo allenatore (foto)-, ripropone D’Agostino titolare e ottiene la perla del 3-0, una punizione dai ventidue metri che toglie qualsiasi ragnatela dall’angolo alto alla sinistra di Sorrentino. La difesa non balla mai, salvo forse la distrazione in occasione del gol di Moscardelli, fornendo un’altra prova di grande sostanza. Dalla curva si chiede a Sannino: ‘portaci in Europà. La dimensione finale non sarà certamente questa, e infatti il tecnico poi invita a mantenere i piedi per terra, ma l’obiettivo vero, la salvezza, potrebbe essere raggiunto agevolmente continuando con una marcia così autoritaria.
Tutto rovesciato in casa Chievo, dove ha funzionato poco o nulla. La coppia centrale Mandelli-Cesar è stata un pianto, finendo in balia di Destro e Calaiò in più di una circostanza. Centrocampo poco costruttivo, attacco evanescente. Fatta salva la prestazione di Moscardelli (che ha preso il posto di Thereau costretto al forfait a poche ore dalla gara), che al suo attivo ha anche una traversa su punizione oltre alla rete della bandiera, c’è veramente poco da salvare del viaggio in terra toscana.
Dopo quelle con Inter e Bologna è arrivata la terza sconfitta consecutiva. La squadra accusa una pericolosa involuzione, incapace com’è di vincere da più di un mese (il 25 settembre scorso, 2-1 in casa con il Genoa). Mancano i gol di Pelllissier, fino alla passata stagione faro dell’attacco e adesso a secco proprio da quella partita contro la formazione di Malesani. Forse non è un caso che senza i gol della sua punta principe la banda gialloblù non riesca più a fare risultato pieno.
Toscani in gol al 25′ pt: Destro si libera con astuzia di Mandelli, aggira la chiusura di Frey e scarica un destro a fil di palo su cui Sorrentino non può nulla. Raddoppio al 12′ st: D’Agostino smarca Calaiò, sulla cui girata volante Sorrentino è pronto, Destro irrompe sulla palla vagante e sigla il facile 2-0. Al 16′ st punizione dai ventidue metri perfetta di D’Agostino che calibra il suo sinistro proprio sotto il sette. Al 30′ st il Chievo accorcia con Moscardelli: l’attaccante sfrutta un lancio di Pellissier e in diagonale supera Brkic. Al 49′ st Calaiò raccoglie una respinta della difesa bianconera, si invola solo verso la porta di Sorrentino e piazza un comodo piatto sinistro alle sue spalle.
p.rossetti
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