I vigili del fuoco del comando provinciale di Varese celebrano Santa Barbara: presenti alla cerimonia il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, il padre della protezione civile italiana, il senatore Giuseppe Zamberletti, il prefetto Giorgio Zanzi e il sindaco di Varese Davide Galimberti.
Il Comandante provinciale di Varese Oliverio Roberto Dodaro ha ricordato come «L’anno che sta per terminare sarà ricordato come uno dei più tristi a causa del dramma del terremoto in centro Italia e delle alluvioni in Piemonte e Liguria. Ricordiamo però che non c’è solo l’attività straordinaria ma quella ordinaria. Ogni giorno veniamo chiamati a far fronte a interventi di ogni tipo».
E i numeri parlano chiaro: sul territorio provinciale negli ultimi 12 mesi i vigili del fuoco di Varese hanno fronteggiato più di 8mila interventi. Dagli incendi agli incidenti stradali. Sino al recupero di dispersi in luoghi impervi o all’emergenza maltempo. «Questa festa ci invita a riscoprire l’umanità del servizio, che ogni giorno vede coinvolti i Vigili del Fuoco. Il vostro è un coraggio delicato, come delicata era Santa Barbara, perseguitata e decapitata», ha detto monsignor Franco Agnesi durante la messa celebrata nel comando di viale Aguggiari.
E il Corpo più amato dagli italiani è stato elogiato dal presidente Maroni che ha sottolineato il lavoro «indispensabile svolto per la tutela dei cittadini di questi uomini e donne», e da Zamberletti, lui che creò la protezione civile (dopo una telefonata di Aldo Moro) quando il Friuli fu devastato dal terremoto. «L’impegno di questi uomini è esemplare – ha detto il senatore – un lavoro difficilissimo e rischioso che loto affrontano ogni giorno con dedizione e coraggio. Sempre in prima linea nella quotidianità, come davanti ai più gravi e drammatici eventi come ben sappiamo, purtroppo in questi giorni».
Ai vigili del fuoco si associa spesso parola eroi: sono i primi ad intervenire a salvaguardia dei cittadini e gli ultimi ad andare via. Quest’anno, nel corso della cerimonia, è stato più volte ricordato l’impegno e il sacrificio di Roberto Zanello, vigile del fuoco scomparso quest’estate e citato come tra i più meritevoli. Al termine della cerimonia è stata riconosciuta la “Croce di Anzianità” a Francesco Fabio Bruno, Mariano Chiara, Salvatore Adragna, Erik Cinardi, Luca Donatelli, Andrea Ferrari, Vito Giacalone, Christian Iotti, Antonino Mantegna e Angelo Minauda.













