In ambulanza sono in “esubero”, ma in città saranno fondamentali

Nasce il soccorritore di prossimità. Non solo interventi in caso di necessità, ma anche prevenzione e ascolti ai cittadini

Per impiegare gli “esuberi” della Croce Rossa, nasce il soccorritore di prossimità. Una nuova figura chiamata Sopros, ma che potremmo ribattezzare «soccorritore di quartiere», che ha il compito di intervenire alla necessità, ma anche di fare prevenzione e ascoltare i cittadini.

Il Comitato Regionale della Croce Rossa ha sottoscritto un accordo operativo con il comune di Varese (nello specifico: con la protezione civile e la polizia locale): dal 16 novembre, 20 soccorritori di prossimità saranno operativi nella nostra città, dalle 7 alle 19, dal lunedì al sabato. Con la disponibilità a lavorare anche alla domenica durante particolari eventi, e a intervenire nelle emergenze di protezione civile. «In Lombardia ci sono 300 dipendenti della Croce Rossa che di fatto non hanno una collocazione lavorativa precisa – ha spiegato, presidente di Croce Rossa Lombardia – Tra questi lavoratori, la maggior parte è costituita dagli ex dipendenti precari della pubblica amministrazione che, dopo la legge del 2007 del Governo Prodi che garantiva loro una stabilizzazione, hanno fatto causa alla Croce Rossa per diventare di ruolo». «E poi ci sono i dipendenti che hanno rifiutato il contratto offerto da Croce Rossa, rimanendo “pubblici”».

Il ruolo del soccorritore di prossimità è complementare a quello della polizia locale. Laddove i vigili intervengono per questioni di sicurezza, per esempio per sedare una rissa, i soccorritori hanno il compito di verificare le condizioni di salute delle persone coinvolte, assistendole e medicandole. Non ultimo, i soccorritori presidiano il territorio e sono pronti a chiamare la polizia locale (con cui lavorano in sinergia) per ogni necessità. Il cittadino può richiederne l’intervento chiamando il comando della polizia locale di via Sempione.

«A Milano l’esperienza dei soccorritori si sta dimostrando molto interessante – spiega, direttore interregionale della Croce Rossa Italiana per Lombardia ed Emilia Romagna – Fanno attività di prevenzione e instaurano un buon rapporto con la popolazione, tanto che gli anziani si fanno regolarmente provare la pressione». I soccorritori, a Varese, saranno divisi in tre pattuglie. «La prima starà sulla ciclabile del lago, la seconda al Sacro Monte e la terza in centro Varese, dividendosi tra la zona delle stazioni, il centro cittadino, piazza Repubblica e i centri commerciali (luoghi che nelle settimane precedenti il Natale attireranno parecchie persone)» spiegano gli assessori e . Sopros e Polizia locale comunicheranno attraverso radio e cellulari. Ogni pattuglia avrà zaini contenenti materiale sanitario di primo soccorso. I soccorritori vestiranno la divisa della Croce Rossa e si sposteranno a piedi (per raggiungere la base operativa useranno un mezzo della protezione civile). Potranno svolgere manovre di primo soccorso, e, nel caso, chiamare il 118. La presenza dei soccorritori garantirà un intervento repentino in città, sgraverà le ambulanze da un po’ di chiamate, rendendole di fatto libere per altre emergenze. I soccorritori potranno occuparsi anche delle persone che non si reggono in piedi per l’alcol. Il servizio – che sarà attivo per tutto il 2016 – è completamente gratuito per il comune di Varese, che è il secondo dopo Milano ad attivarlo. Il comandante della polizia localeconclude con una raccomandazione ai cittadini: «La presenza dei soccorritori diventerà normale in città, se li vedete, non preoccupatevi. Non c’è nessuna emergenza in atto».