In arrivo il test antidrogaper i giovani della movida

In arrivo il test antidrogaper i giovani della movida

VARESE Controlli antidroga in arrivo per il centro di Varese. Lo strumento in grado di verificare l’eventuale assunzione di stupefacenti è la novità che la polizia locale porterà in città per migliorare i controlli finalizzati alla sicurezza, nelle strade di periferia come nel nucleo della movida giovanile, se la Regione confermerà l’accoglimento delle richieste varesine.

Si tratta di una serie di spese che l’amministrazione ha intenzione di sostenere nell’ambito del cofinanziamento offerto dalla Lombardia e finalizzato all’acquisto di mezzi, materiali e quant’altro serva per effettuare i controlli e incentivare la sicurezza; tra questi appunto rientra anche il macchinario antidroga che salvo inconvenienti approderà alla centrale dei vigili entro fine anno.

Stando a quello che offre la tecnologia attuale il primo in lista è il Cozart. Assomiglia molto a un lettore di bancomat e con un apposito test è in grado di rilevare nel giro di una decina di minuti la presenza in corpo delle sei principali tipologie di stupefacenti, cocaina, cannabinoidi, metadone, benzodiazebine, anfetamine ed ecstasy.
Il suo obiettivo sarà tra l’altro quello di tenere il più possibile sotto controllo la cosiddetta “movida” delle serate varesine, quando tutti convogliano nei locali della zona di piazza Monte Grappa e di corso Matteotti. «Il numero di reati in città fortunatamente risulta in calo – ha spiegato l’assessore alla polizia locale e sicurezza, Fabio D’Aula – tuttavia ho sempre chiesto agli agenti di rafforzare la presenza soprattutto nelle zone più frequentate e in quelle della movida. In questo senso abbiamo voluto incrementare i controlli, anche per questo abbiamo deciso che il comune si doterà dello strumento che consente di rilevare la presenza di droghe».

Soddisfatto anche il sindaco Attilio Fontana. «È la dimostrazione che l’amministrazione vuole combattere con tutte le armi a disposizione gli eventi che possono provocare veri e propri disastri in strada e che normalmente mietono vittime soprattutto tra i giovani». Ecco perché una soluzione efficace potrebbe essere quella di concentrare i controlli nella zona della movida. «Certamente si può ipotizzare di utilizzare il nuovo strumento nell’area del centro – continua il sindaco – anche perché mi pare che la situazione non si possa più

definire movida, parlerei invece di gran casino».Resta ancora da verificare la risposta della Regione, chiarisce il comandante della polizia locale, Gianni Degaudenz, che lancia un monito: non si pensi di sistemare il problema della sicurezza fermando la gente per strada con il test antidroga. «Si può fare solo a chi si mette alla guida, quindi faremo controlli in centro ma solo dove transitano le auto: a uno che cammina per la piazza a meno che non stia spacciando non posso contestare assolutamente niente».Francesca Manfredi

s.bartolini

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